Continua la pubblicazione degli articoli dei nostri studenti sugli interventi allo IAB Seminar Video Advertising: tra Storytelling, Creatività e Innovazione. Buona lettura!
di Claudia Pasolini e Stefania Nava
Il palco di IAB seminar martedì 18 Ottobre ha ospitato importanti figure del digital marketing per discutere sulla crescente importanza del video advertising. Tra gli ospiti il palermitano Ugo Parodi Giusino che con la sua start up Mosaicoon ha intenzione di rivoluzionare il modello di pricing del content video.
Ugo Parodi Giusino afferma di aver scelto la sua città natia come sede dell’azienda tecnologica per attirare talenti che permettessero una maggiore valorizzazione di Palermo e per la qualità della vita che si ha in questo centro. L’azienda vanta uffici commerciali anche a Londra, Milano, Madrid, Roma e in diverse città asiatiche.
Più volte durante il corso della giornata è emerso come il video non sia più un format, bensì il nuovo linguaggio del digital che i brand devono saper usare se vogliono intrattenere relazioni durature e di qualità con i propri clienti attuali e potenziali. Un problema risiede nel fatto che le aziende, a causa della difficoltà insita nella creazione di video, non riescono a seguire questo fenomeno creando così un gap tra il potenziale di video strategy e la quantità effettiva di advertising svolta con questo strumento. Mosaicoon calcola questo divario mediante Sonar, un software basato su un algoritmo proprietario che mappa i brand item e misura il potenziale comunicativo a cui può aspirare un’azienda mediante la comunicazione video. Da questo è emerso che ben l’81% dei brand non sfrutta al massimo questo potenziale e mediamente solo il 13% dei contenuti prodotti da un’azienda sono video.

Creare contenuti video che rispecchino un brand non è però così semplice e dipende da quelli che sono gli obiettivi aziendali, questo implica la necessità di staccarsi – secondo Ugo Parodi Giusino – dai formati che tradizionalmente condizionano il marketing, come il pre-roll e lo spot televisivo, e non basare più il lavoro creativo solo su un brief dato dall’azienda.
Riferendosi poi alla cattiva abitudine di molti brand di utilizzare lo stesso contenuto video per diverse piattaforme di comunicazione il CEO di Mosaicoon afferma che “sarebbe come avere un vestito solo da usare in tutte le occasioni”: i contenuti vanno quindi differenziati già al momento della creazione e poi declinati in maniera differente al momento della comunicazione.
Mosaicoon ha ottenuto il riconoscimento dalla Silicon Valley di modello aziendale più innovativo d’Europa grazie a Essentials, la piattaforma di video content che supera il vecchio modello del contenuto creato sulla base di un brief. Essentials, definita piattaforma di Sharing Entertainment è sostanzialmente un grande bacino di contenuti dove creativi da tutto il mondo hanno l’opportunità di condividere le loro creazioni e dove i brand possono attingere per produrre storytelling con una nuova logica: scegliere contenuti che già performano e che potranno essere condivisi su diversi canali; una realtà meno limitante rispetto alle singole richieste aziendali. I creativi, quindi, propongono le proprie produzioni organizzandole secondo parametri che faciliteranno la selezione da parte delle aziende le quali diventano di fatto sponsorizzatrici del contenuto. Si tratta di un ritorno al passato, in quanto questo metodo ricorda molto il format pubblicitario del Carosello in cui venivano creati brevi filmati, spesso comici, che attirassero l’attenzione del pubblico per poi rivolgerla, alla fine dello sketch, sulla promozione del prodotto.
Per agevolare questa scelta Mosaicoon ha creato CPVplus, un vero e proprio nuovo pricing model. Utilizzando un criterio legato alle visualizzazioni, con CPVplus viene suggerito al creator il prezzo di vendita e al brand un costo d’acquisto. CPVplus è un complesso sistema sviluppato in 6 anni e verificato anche da terze parti, che offre un pricing chiaro e garanzie di performance in termini di view ed engagement.
