di Elvio Torrente e Simone Bertuccio
Continua la pubblicazione degli articoli dei nostri studenti sugli interventi allo IAB Seminar Video Advertising: tra Storytelling, Creatività e Innovazione. Buona lettura!
Luca Morpurgo di Free Wheel, platinum sponsor dello IAB Seminar 2016, apre il suo intervento facendo il punto della situazione del mercato italiano nel campo del video advertising e del programmatic rispetto ai principali competitors Francia e Spagna. “Per StickyAds il mercato italiano dopo quello francese è quello più importante a livello mondiale”. Rispetto ai “cugini” invece, l’Italia sembra essere più lanciata verso l’innovazione, infatti in Spagna la tendenza è quella di continuare a lavorare in modalità tradizionale, attraverso concessionarie molto forti ma poco inclini a sperimentare nuove tecnologie.
“Ma la tecnologia è amica o nemica?”. È indubbio come il suo avanzamento sia inarrestabile e bisogna rendersi conto della sua utilità. Secondo Morpurgo, “la tecnologia, pur subendo sempre meno la presenza dell’uomo, è sua amica, diventa nemica quando e se non viene sfruttata al meglio”. Non toglie lavoro a nessuno, anzi, migliora e facilita i processi lavorativi e aumenta la qualità della vita. “È questa stessa la strada imboccata dalla tecnologia attuale: intelligenza e capacità di adattamento”.

Il penultimo incontro della giornata al Mico, si concentra molto sul concetto di “Contenuto Premium”, su cosa sia, e sulla Programmatic TV.
Il contenuto premium è un contenuto prodotto in modo professionale i cui diritti sono gestiti ed è un’inventory che non può prescindere dalla possibilità di essere inserita in un contesto di brand safety e che deve garantire un certo livello di engage da parte dell’utente.
“La possibilità di offrire la inventory premium dà la possibilità, al pubblico, di ottenere dei contenuti esclusivi, in base alle proprie esigenze. Questo sta alla base del contenuto Premium. Ma non bisogna dimenticare che serve, anche al di fuori dei contenuti Premium, monetizzare l’attività programmatica dell’evento televisivo, facendo convergere tutto verso i dispositivi digitali”.
La Programmatic Tv, da un lato crea per i publisher una possibilità di monetizzazione straordinariamente più efficiente rispetto al passato, dall’altro permette al buyer di acquistare dell’inventory personalizzata nel tempo e nello spazio.
Secondo Morpurgo, tuttavia, l’Italia è ancora molto indietro in questo processo di monetizzazione. Il nostro paese, infatti, è ancora molto concentrato sull’utilizzo della Tv e non si è riusciti ancora a coadiuvare l’utilizzo delle nuove tecnologie verso un unico obiettivo. “Bisogna scovare il Viewer e capire dove si trovi. Bisogna essere dove lui è”. Solo così si può portare a compimento un programmatico processo di monetizzazione.
Ma quali sono i progetti futuri? “Noi lavoriamo principalmente per i Broadcaster.
Con Free Wheel sarà possibile per gli interlocutori vendere in modalità tradizionale (ovvero la diretta) Con StickyAds “miriamo ad offrire la possibilità, ai publisher, di avere una inventory premium e di vendere i contenuti in Programmatic”.
Funzionalità, programmaticità e conoscenza dei Viewer rappresentano la strada tracciata da Free Wheel e da Luca Morpurgo. La scopertà del Sè, per qualunque azienda, adesso passa per la scoperta del pubblico digitale.
