di Rossella Bozza, Palma Botta, Giacomo Tedeschi
Continua la pubblicazione degli articoli dei nostri studenti sugli interventi allo IAB Seminar Video Advertising: tra Storytelling, Creatività e Innovazione. Buona lettura!
Il Seminar di IAB è stato anche un momento per analizzare esperienze significative e meno ordinarie nell’ambito del video advertising. Tra gli esempi più virali troviamo i team creativi di Casa Surace (nella foto) e i The Jackal, che hanno mostrato come si possano inserire elementi di branding grazie a strategie non convenzionali, funzionando sui social e permettendo milioni di visualizzazioni.
Spontaneità, ironia, affidabilità e ingenuità sono gli strumenti di cui si servono i Casa Surace, un gruppo di coinquilini che, partendo da un pranzo in trattoria e probabilmente anche a causa di qualche bicchiere di vino di troppo, creano la loro società nel 2014: una Factory da 30 milioni di visualizzazioni, con una fan base di mezzo milione di utenti e un ampio portfolio di collaborazioni ed esperienze professionali.

Questi numeri fanno di Casa Surace uno dei fenomeni più interessanti nel panorama del video marketing, tanto da spingere Netaddiction a stringere un accordo societario con loro, unendo la produzione editoriale del gruppo con video di altissima qualità.
Dietro ogni filmato c’è una grande attenzione ai contenuti, un racconto dei clichè comuni in modo ironico e spontaneo, cercando di mantenere sempre l’utente in primo piano. Tra gli argomenti più trattati vi è quello del food, tema spesso prioritario nel mondo digital. Non a caso, tra i loro video di maggior successo vi è un tutorial di cucina comico, che nasce come risposta ad una ricetta sbagliata di spaghetti sul web.
“Un Terrone riempie sempre i vuoti!”, è così che commentano il successo mediatico il team di creativi di Casa Surace. La loro ironia rappresenta l’ingrediente perfetto per il branding online, ed è ciò che li ha fatti spesso scegliere da importanti brand, Campari in primis, nelle loro campagne pubblicitarie. Il progetto di advertising è costituito da una serie di racconti in cui il brand non viene sponsorizzato in primo piano, ma diventa parte integrante del linguaggio del team, riadattando il brief dell’azienda al loro stile.
Un’ altra testimonianza importante sul palco dello IAB Seminar è stata quella di Giorgio Mannella di Ciaopeople, insieme a Francesca Ebbasta, regista di una delle migliori realtà di produzione video della comicità: i The JackaL.
Il tema fondamentale dell’intervento del regista campano è relativo al cambiamento. Vengono infatti ripercorse le orme della nascita dei The JackaL, dal 2005 (periodo in cui si affaccia in Italia YouTube) sino ad oggi, divenuta addirittura una Srl nel gruppo Ciaopeople.
Il cambiamento è dovuto a due principali variabili. La prima è sicuramente concerne allo sviluppo del video virale, ovvero i video che acquistano popolarità attraverso lo scambio su internet. La seconda riguarda la centralità dell’utente, il quale viene definito dallo stesso Francesco Ebbasta “ambasciatore del contenuto”. Questo perché, secondo il regista, i video virali (e non solo) non devono seguire precise regole, come ad esempio quella della durata, ma devono cercare di rendere partecipe l’utente, conciliando il divertimento dello stesso con il divertimento di chi crea il video: la formula perfetta, insomma, è quella di divertire divertendosi.
Con il passare del tempo e con il successo, il gruppo The Jackal si dichiara come agency che lavora in ambito anche pubblicitario per importanti aziende, tra cui spicca Carrefour.
È attraverso questa formula, quella del divertimento, che Ebbasta è arrivato a fare pubblicità per importanti nomi. Ha deciso poi di fare un ulteriore passo, ampliando il suo “raggio” anche al mondo del cinema, con il film Addio fottuti musi verdi
Staremo a vedere se anche questo esperimento avrà successo, ma possiamo già dire che i presupposti sono incoraggianti.
Queste due testimonianze dimostrano dunque come il mondo digital stia cambiando velocemente il modo di comunicare nella pubblicità. Oggi, infatti, non sono più necessarie grandi risorse, ma solo tanta creatività e spontaneità: il video advertising, in questo senso, si pone come modo più veloce di raggiungere il pubblico, che resta parte fondamentale nella strategia network.
