di Giulia Sandri e Alessandro Vecchio

Stefano Vendramini, Chief Revenue Officer di Audiens, durante un workshop organizzato allo IAB FORUM, ci fa riflettere sull’importanza che oggi i dati assumono e di come le aziende potrebbero sfruttarne il potenziale.

Secondo una ricerca del MIT Technology Review al momento meno dello 0,5%
di tutti i dati viene analizzato e utilizzato. La domanda a questo punto sorge spontanea: com’è possibile sfruttare il potenziale dei Big Data?

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Figura 1 La catena del valore di Audiens composta da: Flusso di portabilità del dato e Data Monetization

Si consideri che, sempre secondo una ricerca del MIT Technology Review, se i retail sfruttassero tutta la potenza dei big data potrebbero aumentare i loro margini operativi fino al 60%. Durante una ricerca è stato chiesto ai Chief Marketing Officer e Chief Innovetion Officer di alcune aziende quali sarebbero stati i principali obiettivi in termini di risultati nell’utilizzo dei Big Data e le risposte sono state in termini di aspettative relative ai seguenti argomenti:

  • miglioramento dell’engagement dei clienti: aspettative 70% risultato 100%
  • incremento delle vendite: aspettative 68%, risultato 91%
  • riduzione del time to market: aspettative 66%, risultato 78%
  • riduzione dei costi: aspettative 57%, risultato 56%
  • ampliamento offerta prodotti: aspettative 64%, risultato 67%
  • ottimizzazione offerta/margini: aspettative 64%, risultato 73%

Le principali fonti da cui vengono raccolti i Big Data sono: i Web site insieme al CRM che sono le due fonti più utilizzate, a seguire troviamo le interazioni con le campagne, i dati di 3a e 2 a parte, mobile app ed in fine i social.

Le aziende, una volta raccolti i dati da queste fonti, devono decidere come poter sfruttare queste informazioni e i principali canali di attivazione a loro disposizione sono: il programmatic, search, i social, mobile, email. Entrando nel dettaglio del nostro paese l’italia, rispetto ad altri stati, preferisce investire sul canale del mobile, a seguire sui social e sulla search.

Audiens entra in gioco dopo questi due procedimenti, infatti la piattaforma aiuta le aziende a capire come poter costruire un business con attraverso i dati e la soluzione è attraverso l’integrazione di una Customer Data Platform.

Si può quindi affermare che Audiens è una Customer Data Platform in grado di raccogliere, normalizzare e modellare dati che provengono da diverse sorgenti (website, mobile app, CRM etc). I dati raccolti sono utilizzati per creare dei segmenti di pubblico avanzati ed essere poi trasferiti sui principali canali pubblicitari digitali (programmatic, social, mobile etc). La piattaforma permette alle aziende di pubblicare i segmenti di pubblico in modalità privata al fine di ottimizzare le proprie campagne pubblicitarie, oppure di monetizzarli condividendoli con altri advertiser all’interno del data marketplace.

Le principali funzionalità di una customer data platform sono:

  • Data onboarding: raccolta die dati da più fonti, normalizzando tutte le fonti di dati per ottenere una visione a 360 gradi dell’audience del brand in questione.
  • Data Modelling: creare dei segmenti dell’audience del brand in questione creando, modellando e trasferendo i segmenti su tutti i canali adv con un’unica interfaccia.
  • Data Activation: trasferire i segmenti di audience creati alle campagne online dei brand per migliorare e performance sui principali canali di attivazione.

È importante che il flusso di portabilità del dato sia veloce, interattivo ed automatizzato. Per poter far si che questo accada deve essere integrata la customer data platform, in questo modo il flusso sarebbe così composto:

  • I dati provenienti da: sales, email, cookies, mobile, CRM
  • La piattaforma Audiens che si ovvupa di data onboarding, modelling, activation
  • Canali principali in cui si vanno a fornire i dati: doubleclick, adform, adwords, appnexus, facebook. Le quali sono sfruttate per generare le campagne in logica data driven marketing.

Uno dei vantaggi forniti da Audiens è l’Identity resolution, che permette di ricostruire la customer journey dei clienti che interagiscono con diversi touch-point.

Per fare tutto questo è necessario costruire una “sigle customer view”; infatti Audiens è in grado di identificare, in tempo reale, gli utenti unici che si connettono da dispositivi diversi.

Grazie al loro approccio multi-sorgente, è possibile ottenere una visione olistica del comportamento dei clienti su diversi canali e identificare modelli e tendenze chiave.

Audiens è un app multisorgente pertanto essendo che i dati delle aziende sono spesso frammentati e vengono immagazzinati in differenti “silos” che difficilmente parlano tra loro, attraverso il data onboarding la piattaforma permette di collezionare e normalizzare i dati in una singola hub per massimizzare le potenzialità dei tuoi segmenti. Di conseguenza i dati del sito, dell’app, del CRM, o della fidelity card vengono integrati facendo data collection da più sorgenti.

Ma non sono solo un app multisorgente bensì anche multicanale permettendo l’attivazione dei dati cross-platform; infatti le integrazioni native con le principali piattaforme digitali assicurano il trasferimento dei segmenti in real time e abbattono fortemente la percentuale di cookie-drop. All’azienda basterà seleziona la piattaforma sulla quale vuole trasferire i segmenti e potrà iniziare a pianificare le proprie campagne data-driven marketing.

Una volta che l’azienda ha raccolto tutti i dati grazie alla piattaforma Audiens sarà in grado di monetizzare i dati, cambiando dalla modalità di visualizzazione dei dati da privata a pubblica, potendo vendere queste informazioni alle media agencies che a loro volta li venderanno ai brand sul mercato.

Da un articolo pubblicato dalla School of management del Politecnico di Milano è emerso che il 43% dei Chief Marketing Officer e Chief Innovation Officer vedono nei big data e nelle strategie data driven marketing  le principali priorità di investimento del 2018, per questo motivo Audies ha sviluppato una piattaforma in grado di migliorare il flusso di portabilità dei dati, segmentare l’audience , trasferire i segmenti sui canali adv con un’unica interfaccia e poter incrementare i profitti nel caso in cui decidessero di vendere le informazioni raccolte sulla propria Audience.


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