AppQ

di Ilaria Maria Barghini e  Roberta Scarano 

AppQuality è una giovane azienda con sede a Milano che si occupa dell’ottimizzazione della User Experience, erogando un servizio di altissima qualità, dedicato alla costruzione di applicazioni e Website per aziende che decidono di investire sulla soddisfazione online dei propri utenti o potenziali.

Ce ne parla Luca Manara, CEO and co-founder AppQuality che afferma come dal 2012 ad oggi siano cambiate le priorità e di conseguenza l’ impiego dei budget aziendali. In un’era in cui le imprese investono sempre più nel digital, l’uso degli strumenti digitali sta assumendo un ruolo sempre più concreto e indispensabile. Ciò ha portato all’acquisizione di una maggior competenza da parte dei marketer che si trovano a dover affrontare e lavorare con dati e informazioni diversi e sempre più complessi.

Un esempio riportato a sostegno dell’evoluzione digitale è Coca-Cola. La Big americana, infatti, nella riorganizzazione aziendale ha deciso di sostituire la posizione del marketing manager con il ruolo di chief growth officer , una nuova figura, un punto di riferimento per le grandi aziende che indica come le realtà organizzative, per mantenere il proprio dominio imprenditoriale e di mercato, debbano accettare di seguire l’avanzare delle potenzialità del digitale, relazionandosi con concetti nuovi, diversi da quelli antecedenti.

Il nuovo assetto del mobile marketing – infatti – pone l’utente al centro di una “guerra” multicanale e crossmediale, in cui il “bombardamento” delle informazioni è continuo, costante e proveniente da ogni tipo di touch point: ne sono una prova Alexa, le e-mail, l’advertising su Amazon. Ciò ha implicato nella strutturazione strategica, mirata alla considerazione del pubblico di riferimento, un’attenzione smisurata nei confronti della qualità della comunicazione, data la quantità elevata di touch point e la miriade d’informazioni veicolate che ricoprono l’intera journey dell’utenza.

La qualità spodesta quindi la quantità comunicativa, richiamando la coerenza tra la strategia implementata e il suo target. In questo contesto prende forma ciò che è appellabile come marketing geolocalizzato, non tanto rispetto al posizionamento reale e fisico, ma – piuttosto – virtuale della persona: l’informazione deve essere quindi inerente e coerente alle aspettative, agli interessi e abitudini del consumatore.

È pacifico come ad oggi il successo di un’impresa sia anche da attribuire all’importanza che essa dà all’ottimizzazione della User Experience del suo bacino di utenti e non solo; tale presupposto è avvalorato da evidenze empiriche che hanno constatato come il 60% degli utenti che atterrano su pagine internet lente a caricarsi, abbiano una durata di permanenza di soli pochi secondi e ancora, l’ 80% non utilizza più l’ App se questa va in crash durante il primo approccio.

Da qui prendono forma gli assunti di base su cui si fondano la mission e la vision aziendale di AppQuality, palesando come la mobile quality sia diventata ad oggi la chiave delle revenues.

Difatti, il primo problema scatenante di una mancata azione di conversione, è rappresentato da bug che rallentano e ostacolano l’esperienza dell’utente. Sarà opportuno quindi progettare applicazioni di elevata qualità che, come è stato dimostrato, favoriscano l’ incremento del comportamento d’ acquisto.

Secondo Mckinsey, chi ha fatto della qualità il proprio punto di forza, sono piattaforme come Uber, Airbnb , Amazon, Google, le quali capitalizzando su tali aspetti riportano ritorni coerenti con i loro investimenti.

Luca Manara, sottolinea, come AppQuality assuma un ruolo attivo nell’ottimizzazione della User Experience, mediante una community online di digital crush testing, occupata nel perfezionamento della performance. 220 mila tester profilati che collaudano sui propri device applicazioni, siti web, landingpage, “deliverati” da AppQuality. Inoltre grazie ad una Dashboard online l’Azienda, riesce a elargire una restituzione rapida e precisa dei risultati ottenuti, clusterizzando in categorie i problemi riscontrati. Tale processo prende il nome di Wild Testing, la cui etimologia deriva dallo svolgimento in contesto ecologico, quindi fuori da un laboratorio che segue le logiche di controllo sulle variabili.

Molte sono le aziende che hanno usufruito dell’intervento “qualitativo” di AppQuality, che oltre alla trasduzione del dato quantitativo in design, hanno potuto beneficiare di un abbassamento dei costi di progettazione, grazie all’utilizzo di risorse esterne all’impresa e godere – al contempo – di una certificazione autorizzata da terze parti, assicurandosi così una garanzia superiore rispetto alle autocertificazioni.

Prova tangibile della performance dell’Azienda milanese è stata riportata dall’ospite Alberto Russo, bussiness marketing manager per Trustly, Azienda svedese che permette l’acquisto online attraverso un bonifico bancario diretto, senza l’attesa dei tempi di latenza. L’impresa si è rivolta ad AppQuality per migliorare e tarare la presentazione del proprio prodotto, adeguando logo e pay off alle abitudine e alle esigenze di paesi e culture diverse, al fine di ottenere un incremento delle adesioni di sistema. A tal proposito è stato eseguito un crowd testing, al fine di definire dei parametri lessicali e terminologici conformi agli Stati bersaglio.

L’intervento allo IAB forum di Luca Manara è servito a definire tutti gli aspetti che insieme coniano il termine User Experience. La UX – infatti – riassume tutte le sensazioni ed emozioni vissute dall’utenza nel momento dell’incontro con i diversi touch point di un’impresa, è perciò di fondamentale importanza saper adattare e sviluppare delle interfacce che si coordinino architettonicamente alle esigenze del proprio pubblico. L’efficacia e l’efficienza di un prodotto o di un servizio erogato, sono figlie di un’interpretazione dinamica del percepito umano e della conseguente evoluzione del digitale. Una cooperazione reciproca – questa – che determina il successo di un’organizzazione che punta all’equilibrio tra usabilità e aspetto grafico, tra dato e design, tra quantità e qualità. Un binomio costante la cui validità si basa sulla coesistenza dei due termini in gioco.

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