di Ilaria Maria Barghini di Roberta Scarano

L’ Assessore alla Trasformazione Digitale e Servizi Civili di Milano,  Roberta Cocco, dopo una lunga carriera lavorativa in Microsoft, nel 2016 entra a far parte della Giunta del Sindaco di Milano Giuseppe Sala, in qualità di Assessore alla Trasformazione Digitale e Servizi Civili e l’obiettivo del suo assessorato è di abilitare e presentare Milano come Smart City.

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Nonostante Milano sia riconosciuta nel resto del mondo come capofila in Italia del programma innovation, il piano trasformativo appare essere ancora molto lungo poiché il punto di arrivo non è tanto il riconoscimento indiscusso della città come “Capitale” Smart in Italia, ma il livello di qualità e di perfezionamento che l’Assessore si è prefisso. È proprio da questa ricerca della perfezione e dell’ ineccepibilità che nascono le collaborazioni con molte città locali italiane, ma soprattutto partnership internazionali .

Grazie a questo digital bridge, Milano ha la possibilità di ispirarsi e apprendere da centri che sono più consolidati dal punto di vista del digital. Ogni metropoli viene presa come modello per le sue eccellenze nel mondo innovation, come Stoccolma per il cash experiment, Tallinn e il digital identity, Tel Aviv per la sicurezza, Barcellona e le piattaforme aperte.

L’intero progetto poggia su 4 pilastri fondamentali: infrastrutture, servizi, educazione digitale e competenze digitali.

Le infrastrutture stanno subendo delle migliorie basate sul data sharing e sul valore che questi hanno per i cittadini, i dati difatti vanno trattati sia come informazioni, sia come conoscenza e cultura per gli abitanti.

Per quanto riguarda i servizi, l’Assessore Cocco si concentra sul fascicolo del cittadino, un tentativo ben riuscito di rendere la tecnologia lo strumento fondamentale e un fattore abilitante per i cittadini: “mobile first – one click” è lo slogan che esemplifica tutto il lavoro che sottostà all’ascesa verso il digital e che determina l’obiettivo principale degli abitanti.

Tutto parte dal possedere, quasi in maniera totalitaria uno smartphone, che consente il trasferimento di tutti i progetti o servizi su dispositivi mobile, tutto a portata di un tap, di un click.

Lo sforzo di Roberta Cocco è stato premiato con quello che lei stessa ha definito il traguardo del suo assessorato, ossia la Digital Week, l’evento dedicato al digitale che si terrà dal 13 al 17 marzo 2019.

Anche da questa testimonianza è evidente come l’innovazione debba essere sempre e indistintamente legata all’essere umano e raramente fine a se stessa. Il goal finale di trasformare e affermare Milano come Smart City è plausibile e possibile esclusivamente nella misura in cui tale cambiamento venga supportato, appoggiato e utilizzato dai cittadini. Prima di vantare una Smart City si deve precedentemente parlare di Smart Citizen, cittadini digitali senza i quali nulla funzionerebbe. Umanesimo digitale, la chiave di tutto, insieme alla consapevolezza che solo l’intelligenza umana può supportare quella digitale, poiché senza l’uomo, quest’ultima non esisterebbe.

 

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