Fibra, nuove competenze e investimenti nella ricerca Tre ingredienti per un futuro competitivo

Di Alice Borromini e Giulia Trapasso

Viviamo un periodo storico in cui l’ economia e la società sta cambiando e molti di questi cambiamenti derivano dal forte progresso tecnologico verificatosi negli ultimi vent’anni.

Il progresso tecnologico,infatti, ha cambiato il modo di vivere la nostra vita quotidiana, le nostre abitudini, e non solo. Questi cambiamenti hanno modificato anche gli equilibri dell’economia e di conseguenza gli indotti economici e la capacità direalizzarli. In questo scenario, il mercato diventa sempre più complesso perchéle vecchie regole si uniscono alle nuove dinamiche che regolano i vari settori economici. Per questo motivo, le aziende stanno ricercando nuove figure professionali sempre più specializzate a livello tecnico in un settorespecifico e che allo stesso tempo siano reattive ai sempre più rapidi cambiamenti socioculturali.

Il digitale e quella che definiamo “rivoluzione 4.0” cambierà in maniera radicale il mondo del lavoro. Molte professioni, infatti, con l’arrivo della robotica sono destinate a scomparire e ce ne saranno altre di nuove che bisognerà imparare a fare. Per questo motivo, sia le aziende sia i lavoratori devono sviluppare tecniche di adattamento al nuovo macroambiente, ma la domanda cruciale da porsi è: qualisono le competenze che questa rivoluzione richiede ai lavoratori? E quale istruzione deve fornire l’università e le scuole per creare i professionisti del domani?

A questo proposito, si inseriscela riflessione di Elisabetta Ripa laureata in Economia e Commercio, oggi Amministratore Delegato di Open Fiber e Membro Advisory Board IAB Italia. Durante la seconda giornata dello IAB Forum 2018, in un dibattito che hacoinvolto anche Andrea Paliani, Massimo Beduschi, Sandro De Poli, Fabio Florioe Carlo Noseda, Elisabetta Ripa ha spiegato l’importanza di un’istruzione chepunti sul futuro e soprattutto sulla ricerca. Grazie alla ricerca, infatti, possiamo scoprire nuove tecnologie e restare al passo con gli altri paesi aumentandola competitività a livello globale. I professionisti del futuro dovranno avere competenze sempre più specifiche e verticali con un approccio curioso, innovativo e attento ai bisogni delle persone.

La professionista in questione inoltre ha spiegato come, in un mondo dove la rete e il digital stanno diventando sempre più invasivi nelle nostre vite, non ci si può dimenticare dell’ importanza di mantenere le infrastrutture ed ampliare la copertura dellafibra ottica. Senza questa implementazione delle strutture, infatti, rischiamodi rimanere in dietro rispetto agli altri paesi europei, come ad esempio la Lettonia che per quanto riguarda la percentuale di popolazione che ha accesso alla fibra rimane in testa con il 45,2% seguita da Svezia al 40,7% ed in finecon la Lituania al 40,3%. In questa classifica, l’Italia rimane tra gli ultimi posti nel rankingdel FTTHCouncil Europe. Il nostro paese, infatti, naviga ancora troppo lentamente nelgrande mare della rete e riserva pochi investimenti per la ricerca e losviluppo della tecnologia. Nello scenario appena analizzato, la situazione italiana risulta essere problematica. Il rapporto con l’ innovazione, infatti, è una questione che non può più essere trascurata.


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