Scritto da Martina Ruga, Claudio Molinari
Wavemaker Ita ci accoglie durante un workshop svoltosi nel primo pomeriggio dello IAB forum per parlarci di come la crescita di alcune piattaforme modifichi la relazione fra brand e consumatori.
Il punto di partenza è un articolo del New York Times che sottolinea un doppio fenomeno: la crescita del Digital Advertising da un lato e l’allontanamento delle persone dalla pubblicità dall’altro, ultimamente infatti, esse sono disposte a pagare pur di non riceverla.
Con la diffusione dei social network sono le persone comuni che producono i due terzi dei contenuti pubblicitari passando così da semplici spettatori a protagonisti.
Se prima la relazione alla base della produzione di contenuti era BRAND VS BRAND ora si inserisce un nuovo soggetto, BRAND VS BRAND VS PEOPLE.
Julian Prat, Chief Strategy Officer di Wavemaker, sottolinea come da un modello watch in cui ognuno percepisce i contenuti, si sia passati a un modello create in cui le persone oltre a percepire i contenuti diventano protagonisti creandone a loro volta di nuovi.
Come si evolverà questo modello di relazione? Come queste piattaforme modificheranno il processo creativo?
Antonio Severino, Contet Marketing Director di Wavemaker, sottolinea poi come nonostante la credenza diffusa che Facebook e Google dominino il mercato in realtà nuove piattaforme stanno emergendo con un impatto molto forte, prima fra tutti TikTok in particolare nella generazione Z.
TikTok in Italia ha circa 3 milioni di utenti attivi, principalmente di sesso femminile, per molto tempo è rimasto sotto la soglia di attenzione di molti fino a quando l’iscrizione di un personaggio politico ha portato una lente d’ingrandimento su questo fenomeno.
Quali sono le conseguenze per i Brand?
Sicuramente in futuro i competitors non saranno solo le aziende ma anche le persone. È necessario di conseguenza creare non solo contenuti di valore ma anche degli strumenti diretti o dei dietro le quinte affinché siano le persone e i creatori a interpretare la storia alla base del Brand. Un chiaro esempio è il caso di Home Depot, negozio diventato famoso negli Stati Uniti proprio grazie a una challenge su TikTok, la musica accattivante presente nei vari punti vendita è stata utilizzata dai clienti per creare contenuti che sono subito diventati virali.
Antonio Severino evidenzia come il piano editoriale così come lo conosciamo sia ormai inutilizzabile per tre diversi motivi: la velocità con cui nascono nuove piattaforme, l’inutilità di creare tanti contenuti che poi vengono visti solo da pochi utenti, è meglio infatti dire poco ma di valore, e infine l’opportunità di costruire una storia diversa grazie anche all’ascolto e alla conoscenza di nuovi trend.
Non sappiamo come si potrà evolvere TikTok in futuro, se sarà a sua volta sostituito da una nuova piattaforma proprio come è accaduto a Snapchat dopo l’introduzione delle stories su Instagram però vi vogliamo lasciare con 5 rules to survive:
– Storytelling che abbia senso.
– Segmentare audience bene
– Qualità anzichè quantità
– Tono di voce
– È okay non avere tutto sotto controllo importante è conoscerlo.

