Digital MDE- Podcasts, voice, audio tech: la digital audio strategy che da voce al brand

di Federica Diomira Sanna e Sebastiano Vissani

Il suono muove gli esseri umani come nessun’altra forma di comunicazione, dal momento che è intrinsecamente legato a chi siamo come specie: da quando l’uomo è comparso sulla terra infatti le informazioni sono state veicolate tramite i suoni prima e la voce poi. Oggigiorno i passi avanti della tecnologia hanno permesso all’uomo di interagire con i device nella forma più intuitiva e smart possibile, ovvero attraverso l’uso della voce.  È questo il tema del workshop che ha visto come relatori Mirko Lagonegro e Davide Panza durante la prima giornata di IAB Forum 2019.

Chi è la Digital MDE: un’occhiata al brand

Digital Mde è la prima media company focalizzata sull’audio. È nata nel 2016 ed è articolata per tre centri di competenza: uno riguarda la tecnologia audio tech, un altro il podcasting e il terzo i voice assistant e gli smart speakers. L’azienda, attraverso una profonda conoscenza delle comunicazioni sonore, aiuta i brand a migliorare la loro posizione in questo nuovo mondo sonoro per raccontare storie e messaggi che connettono, che mantengono ed attivano le audience.

Il digital audio: keyfactors

Ma cosa si intende per digital audio?

Per digital audio si intendono tutti i contenuti che possono essere fruiti mediante dispositivi connessi alla rete,sia che si tratti dell’ascolto della radio in FM, dei servizi musicali come Spotify o i podcast. A caratterizzarlo è la presenza di quattro keyfactors:

  • “Audio is on whenscreens are off”: uno dei punti di forza dell’audio è il non richiedere un’attenzione visiva esclusiva.
  • “Audio is the theatre of the mind”: è un linguaggio mobile per eccellenza, estremamente caldo, impattante, emotivo e coinvolgente. Aiuta chi ascolta a costruirsi un’immagine mentale.
  • Contesto on demand: l’utente dispone di scelta e controllo, decidendo dove, quando, cosa e come ascoltare i contenuti disponibili.
  • Long tail: molto spesso quando si produce un contenuto in digital audio, anche a distanza di tempo dalla pubblicazione , si continuano a generare interazioni.

L’impatto futuro

Nuove tecnologie, comportamenti e servizi in audio, nativamente digitali, creeranno un ampliamento della fruizione di questo tipo di contenuti già nei prossimi anni. Il fenomeno è sicuramente in crescita con un aumento del 40% previsto nell’uso del podcast nel corso dei prossimi anni. Si tratta di un trend globale caratterizzato da una crescita a doppia cifra: nel 2020 verranno effettuate circa 200 miliardi di ricerche e fra un paio di anni si stima che i consumatori di queste tecnologie saranno 1,83 milioni.

AUDIO TECH: le tecnologie che servono per dialogare con il mondo del suono

Digital MDE si è dotata di partnership con i principali attori sul mercato (Triton, Xapp media, Omny Studio speaker) al fine di fornire ai clienti tutto ciò che serve per la gestione dell’audio digitale che, anche dal punto di vista advertising, sta registrando un’importante crescita.

Le proposte rivolte ai clienti riguardano un set di attività complementari: consulenza strategica ed editoriale, supporto operativo di flusso, tecnologie e consulenza commerciale. Per gli editori è quindi possibile portare i loro contenuti in ottica di crossmedialità.

Il caso Star bene (Mondadori)

Nel 2017 è stato portato avanti un progetto dalla durata di un anno suddiviso in tre step per la rivista Starbene di Mondadori. Il lavoro è consistito in:

  • fornitura di un widget audio basato sulle specifiche del sito web
  • dotazione della piattaforma di CMS e podcast
  • creazione del contenuto e pubblicazione nelle pagine del sito

La gestione è avvenuta in outsourcing: i contenuti venivano consegnati dalla redazione di Star bene a DigitalMDE, la quale li integrava con interviste o altri materiali in modo da creare un file audio con un contenuto più ricco rispetto a quello presente sul web o sulla rivista. Nonostante l’investimento sia stato fatto due anni fa continua a produrre audience e monetizzazione, riprendendo il concetto di coda lunga.

Il podcasting

Il podcast è un contenuto audio fruibile on demand che può essere ascoltato sulle piattaforme principali di podcasting. Può avere tre finalità: formare, informare o intrattenere, il tutto in coerenza con gli obiettivi di marketing del brand. Creare podcast in ottica professionale significa avere la professionalità adeguataper comprendere gli obiettivi di marketing e la strategia del cliente. Per farlo è necessario produrre un contenuto di qualità, attraverso contenuti originali o inediti, disporre materialmente delle tecnologie necessarie e costruire un piano di promozione e marketing.

La divisione che si occupa di creazione di podcasting è Myvoxes.

Gli smartspeaker

Gli smartspeaker sono i portavoce della voice revolution, un cambiamento epocale che porterà alla scomparsa delle interfacce e alla loro sostituzione con dell’audio in uscita ed in entrata.

Il trend è in ascesa, recenti statistiche mostrano come durante il Black Friday si arriverà al 15% di penetrazione di questi device in Italia. Le conseguenze riguarderanno un cambiamento e un miglioramento della user experience: le ricerche su internet non verranno più veicolate dalla tradizionale barra di ricerca ma dalla voce. Ad una domanda vocale seguirà una risposta vocale. I contenuti dei siti web su brand, prodotto o servizio tuttavia al momento non sono concepiti per essere letti dagli smartspeaker, che infatti non riescono ad interpretarli. È quindi necessario costruire contenuti pensati per questo nuovo modo di ricerca che non tiene conto né della SEO né dei contenuti web come sono pensati oggi.

La DigitalMde ha come area di azione proprio questo ambito e propone ai suoi clienti la creazione di siti che abbiano come soggetto il brand e che siano facilmente leggibili dagli smart speakers.

Solo il tempo dirà se il trend degli smartspeaker sarà longevo e veramente rivoluzionario, intanto si invita il marketer a tenere conto di questa nuova tendenza e considerarne la potenziale portata.


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