L’arte di raccontare storie: A lezione con Andrea Fontana

Scritto da Antonia Barlettani. 

Nel corso del Master in Comunicazione, Marketing digitale e Pubblicità interattiva presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore è stato ospite Andrea Fontana, guru dello Storytelling aziendale, co-fondatore e Presidente di Storyfactory: prima società di consulenza italiana nel campo del Corporate Storytelling. Sociologo della comunicazione e dei media narragivi, Fontana insegna anche Storytelling e Narrazione d’Impresa all’Università di Pavia

Vediamo meglio di cosa si tratta la narrazione aziendale e il capitale narrativo di cui parla Fontana.

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Lo storytelling, spiega Andrea è vecchio come il mondo, ma più che mai oggi è diventato indispensabile. “Con il “boom” dei Social Network, gli utenti si sono stufati di guardare le solite pubblicità, il Branding del marchio è oramai lontanamente superato, alla gente non interessa niente di sapere quanto sei figo, vuole vivere emozioni.” Peccato che spesso non viene realmente capito o viene sottovalutato o banalmente non si è in possesso delle tecniche giuste per applicarlo. Difatti tutti ne parlano ma pochi lo fanno davvero.

Facciamo quindi chiarezza spiegando cosa è e cosa non è fare storytelling.

Lo storytelling viene spesso confuso con la comunicazione informativa o descrittiva. Dare delle informazioni su un brand, un prodotto o un’azienda, o esplicitarne delle caratteristiche, anche se in modo accattivante e suggestivo, è quanto c’è di più lontano dal narrare una storia che susciti emozioni.

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Farlo davvero significa mettere al centro del processo comunicativo i demoni della gente e porgli una soluzione. Lo storytelling è l’arte di raccontare una storia, coinvolgendo l’interlocutore seguendo il modello canonico dello schema narrativo: un mostro da combattere, un eroe che lotta, superamento degli ostacoli, soluzione finale. Il segreto quindi è far leva sulle 5 grandi paure: cura, esplorazione, potere, valore, fatti. Da qui possiamo delineare i 5 filoni narrativi e poi decidere se seguirne uno o utilizzarli tutti.

Bisogna infine ricordarsi che l’obiettivo ultimo delle aziende è ovviamente quello di trarre un profitto finale. Per cui “fare poesia” non basta. Al fine di ottenere grandi risultati è necessario utilizzare lo storytelling per aumentare il valore di qualcosa, ad esempio una semplice penna di 50 centesimi, potrebbe vedere aumentare il suo valore in maniere esponenziale ed essere acquistata anche ad un prezzo esorbitante, se accompagnata da una storia di successo.

 

 


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