scritto da Luca G. Meda e Sara Giovanardi

Nel corso della terza giornata dello IAB Forum 2020 si sono tenuti diversi workshop: uno di questi è quello relativo al mondo di TikTok.

I relatori dell’evento sono stati Giuliano Cini, Brand Lead di Tik Tok, e Chiara Crescini, Agency Partnerships Manager, sempre di Tik Tok.

Giuliano inizia l’evento con un’introduzione generale, presentando sia la Mission molto disruptive di TikTok, ovvero ispirare creatività e portare allegria, sia gli ingredienti che ne rendono unica e variegata la community, rivolgendosi in particolare a tutte quelle aziende che hanno il desiderio di parlare ad un pubblico estremamente coinvolto. 

Le opportunità legate al mondo di Tik Tok sono strettamente connesse al suo non essere un social network, bensì una vera e propria piattaforma di video ed intrattenimento, dove la fruizione avviene tramite il formato verticale. La pagina principale si chiama “Per Te”, ed è il luogo dove gli utenti passano la maggior parte del tempo: i contenuti vengono selezionati in tempo reale in base alle loro preferenze, quindi personalizzati. Il grado di coinvolgimento, seppure in primo luogo passivo, è molto alto.

Dando un’occhiata ai numeri, l’audience di TikTok vanta 100 milioni di utenti attivi al mese in Europa. È l’app più scaricata al mondo e questo ha permesso un grande investimento: 2000 nuovi dipendenti in Europa ed un data center in Irlanda. Un punto a cui l’azienda fa particolare attenzione è quello di renderla un’ambiente sicuro: infatti, ogni singolo contenuto viene visionato e approvato.

I trend nascono su TikTok e diventano virali sulle altre piattaforme. I creator sono la linfa vitale di questa piattaforma e per questo da poco possono anche monetizzare. TikTok ha aperto recentemente anche il Creator Marketplace, dove le aziende possono contattarli direttamente, aprendo ad una grande collaborazione tra le parti. 

A seguire interviene Chiara, andando ad approfondire le soluzioni di Branding, Performance e TikTok Ads, oltre alla piattaforma di Auction in Self-Serve. 

Inizia elencando alcune best-practices nell’utilizzo dell’app: ribadisce il fatto che non si tratti di un social network e che quindi conti più la qualità dei contenuti piuttosto che la quantità di followers, invitando a non guardare solo alla popolarità dei creator.  

Successivamente, si sofferma su una serie di Case Studies realizzati da diverse aziende italiane, che evidenziano le modalità differenti di sponsorizzare un contenuto nella pagina “Per Te”:

  • Topview: per 24 ore il contenuto resta in cima ai “Per Te”, garantendo grande visibilità. È stato utilizzato da RaiCinema per creare awareness in occasione dell’uscita del film “After 2”.
  • In-feed video: il contenuto compare scorrendo nella pagina principale di TikTok. Lo scopo è quello di stimolare l’engagement. Ne è un esempio Fendi: per lanciare il nuovo profilo, ha creato 5 annunci che richiamavano i valori del brand, totalizzando oltre 4 milioni di views.
  • #challenge: permette di dar vita ad un momento virale attorno al proprio brand. L’utente non ha bisogno di reward: lo fa di sua spontanea volontà e sono migliaia gli utenti che partecipano ogni volta.
  • Brand effect: formato più innovativo che varia dal 2D al Gamified sino alla realtà virtuale.

Gli investimenti pubblicitari su TikTok, però, possono essere gestiti anche in maniera autonoma attraverso Tik Tok ADS manager. Inoltre, si può fare pubblicità anche senza un profilo: non è affatto obbligatorio. I due modelli di buying sono quello di reservation, che consiste nell’acquistare tutti i formati per una giornata intera; oppure l’auction: attraverso la piattaforma TikTok ADS, facendo bidding in real-time. L’unico formato disponibile è quello dell’in-feed video.

Un ultimo tema caro a TikTok è quello della sostenibilità: insieme a Barilla, per aumentare l’awareness del packaging riciclabile, è partito il “Barilla Art Attack”, col noto Giovanni Muciaccia intento a dar origine ad un porta penne con le confezioni dei prodotti da forno Mulino Bianco.

In conclusione, bisogna rettificare che lo user medio di TikTok si sta evolvendo: aumenta l’età ed anche il tempo speso sull’app. L’utente sente di far parte di quella community.

Il consiglio che vi diamo è, se non l’avete ancora fatto… scaricate l’app!


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