Mark Melling: Welcome to Metaverse

di Martina Cantù & Martina Relli

“La pandemia ha stimolato più che mai la realizzazione di contenuti virtuali”. 

Dal RYOT Studio di Londra, Mark Melling, Head of RYOT – 5G Lead Emea di Verizon Media, ha raccontato – durante la prima giornata di plenaria dello IABForum2020 – gli ultimi sviluppi riguardanti la realtà virtuale e aumentata, applicata ai settori più diversi: dal retail, all’automotive, alla politica.

RYOT, acquisita da Verizon nel 2016, è stata la prima società di contenuti VR nella storia; utilizza la sua tecnologia e competenza nei contenuti per aiutare i brand a portare in vita le proprie storie. La pandemia, infatti, ha portato con sé una nuova necessità: aziende e brand stanno cercando di trovare modi nuovi e interattivi per connettersi con i loro consumatori e il loro pubblico attraverso un mondo virtuale.

Eventi e realtà aumentata

Mark Melling mostra un innovativo esempio di realtà virtuale applicata al settore dell’automotive; tutto ciò è stato realizzato per rispondere alla domanda della casa automobilista americana, Ford: “Come si esegue il lancio di una nuova auto nel bel mezzo di una pandemia?”. La soluzione è stata geniale: la creazione e diffusione di un QR Code ha permesso agli utenti di accedere al modello dettagliato della Ford Mustang Mach E del 2021 su un desktop e di fare un tour virtuale attraverso il supporto della realtà aumentata.   

A tal proposito Mark Melling afferma:

“Questo non vuol dire che non ci saranno più gli eventi fisici. Gli eventi virtuali hanno un posto nel futuro per vivere accanto agli eventi fisici, sfruttando i benefici, la scala e l’impegno che solo il digitale e la tecnologia possono portare. Gli eventi virtuali e gli spettacoli esistono già da un po’ di tempo, non sono una novità”.

Ciò che ha fatto di questo momento uno spartiacque è stata l’introduzione del live nel mondo virtuale, per creare qualcosa di esclusivo. 

Un altro esempio? Il concerto su Fornite di Travis Scott: il rapper statunitense prima del lockdown doveva fare un tour – a cui avrebbero partecipato migliaia di spettatori – per il suo nuovo singolo; invece, ha scelto di fare un’esibizione interattiva spostando il suo concerto nel gioco Fortnite e usando un suo avatar.

Quest’anno anche il famoso festival musicale belga Tomorrowland, si è svolto interamente online e ha venduto 1 milione di biglietti a partire da 20 euro l’uno.

Un altro evento organizzato da RYOT è stato il ‘The Fabric of reality’, una sfilata virtuale che ha ottenuto 1,8 milioni di stream e ha permesso alle persone di interagire con le creazioni e di conoscere meglio i designer e le storie dietro i diversi capi esibiti. 

Mark dice:

“Il nostro obiettivo è quello di raccontare quello che facciamo giorno dopo giorno, raccontare le storie dei nostri marchi, in modo che risultino positivi per i nostri clienti. Questo è quello che facciamo: aggiungere valore ai prodotti e ai servizi stessi.” 

Inoltre, spiega Mark, il prossimo passo che si intende realizzare è quello di creare mondi virtuali che si integrino perfettamente nel mondo fisico in modo che il pubblico possa a malapena riconoscere la differenza. 

«Produrre contenuti realistici in 3D per il mondo virtuale non è così facile, servono molto lavoro e tecnologie come il 5G, ma il momento per innovare e sperimentare è oggi, prima che lo facciano i concorrenti».

Mark Melling – grazie al 5G, all’altissima larghezza di banda e alla tecnologia – ci ha trasportati sul “palco intelligente”, una tecnologia avanzata su schermo verde 3D in  grado di integrare il mondo fisico e quello digitale; ci ha mostrato come, per esempio, possiamo andare a New York, al The Natural History Museum di Londra e ovunque noi vogliamo in tempo reale;

I partner di RYOT, sono in grado di creare qualsiasi tipo di ambiente, storico moderno o di altro tipo.

Conclusione

La realtà aumentata è la più grande tecnologia di sempre, è un mezzo di accelerazione; questo è il momento di sperimentare anche grazie nascita del 5G. 

Mark Melling conclude il suo interventi sottolineando che quando si sperimenta una nuova tecnologia, possono accadere tre cose:

1. Si impara a conoscere la nuova tecnologia solo utilizzandola, non solo ascoltandola o parlandone;

2. Si impara a sfruttare i vantaggi della nuova tecnologia, i quali possono essere applicati direttamente al prodotto o servizio;

3. Si impara cosa ne pensano i clienti riguardo a quella determinata tecnologia, come si impegnano ad utilizzarla e cosa vogliono ottenere da essa. 

“Credetemi, le nuove tecnologie non sono qualcosa che dovete imparare dai vostri concorrenti, perché a quel punto è già troppo tardi”.

Martina Cantù & Martina Relli


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