Articolo scritto da Luisa Chen, Marianna Montanini
IAB Forum 2020: tra i numerosi workshop proposti, spicca quello tenuto da Riccardo Brambilla, Managing Director Southern Europe di Silverbullet.
La presentazione tenuta dall’azienda tech punta a chiarire le nuove modalità e regole che seguirà il marketing nei prossimi mesi: dal gennaio 2022 pure il browser di Google, Chrome, renderà inutilizzabili i cookie di terze parti a fini pubblicitari.

Nel pomeriggio di giovedì 12 novembre, si è tenuta la conferenza virtuale di Silverbullet: back to the future of marketing – una guida al targeting contestuale oltre ai cookies, basato sui dati e guidato dal contesto.
Riccardo Brambilla inizia l’intervento descrivendo l’attuale contesto del digital marketing, caratterizzato soprattutto dall’utilizzo dei cookie di terze parti, che aiutano gli inserzionisti a profilare gli utenti in modo da poter posizionare annunci pubblicitari ad hoc.
Questo anno è stato caratterizzato da una pandemia, una crisi economica di livello globale e movimenti di sensibilizzazione i quali hanno riportato l’attenzione su tematiche, come quella della discriminazione, che sembravano essere state messe in secondo piano. Sono nate nuove esigenze e le attività che si svolgono online sono aumentate in maniera esponenziale, di conseguenza la presenza su internet è diventata un fattore non più trascurabile per la sopravvivenza di quasi ogni tipo di business. Riguardo al digital advertising come lo abbiamo sempre conosciuto, nei prossimi mesi saranno introdotti nuovi standard che obbligheranno gli operatori del settore ad eliminare l’utilizzo di cookie di terze parti, prestando un occhio di riguardo per la brand safety e suitability. Oltre all’attenzione per tutti questi importanti elementi, si chiede una particolare cura per contribuire all’eliminazione di hate speech dalla rete. Nell’ultimo periodo, alcuni studi hanno dimostrato come, in seguito a determinati fatti di cronaca, il sentiment espresso sul web muti facendo emergere contenuti scorretti e fake news, a cui un brand non vorrebbe mai essere accostato.
Ecco che il rappresentante di Silverbullet propone una soluzione ai problemi incombenti; 4D è il prodotto che l’azienda promuove, basato sull’intelligenza contestuale, strumento per il targeting e il sostegno della brand suitability. La contextual intelligence si ispira al passato – il contextual targeting era infatti adottato fin dagli albori dell’advertising digitale – e nasce dall’applicazione di nuove tecnologie a concetti di machine learning ed artificial intelligence; potrà rivelarsi uno dei nuovi standard in ambito di digital advertising. Il tool creato da Silverbullet vede la combinazione dell’intelligenza contestuale con funzionalità innovative, così da riuscire ad assicurare al brand sicurezza ma al tempo stesso arrivare ad ingaggiare i consumatori.

Il grande vantaggio di 4D è che potrà operare in un ambiente cookieless: si potranno quindi evitare anche tutte le implicazioni riguardanti la privacy, derivanti dall’uso di dati degli utenti. La nuova tecnologia riuscirà a distinguere le parole anche per il loro significato nel contesto in cui sono, andando un passo oltre alla logica della semplice keyword, grazie all’utilizzo di natural language processing. Le funzionalità del tool possono essere applicate anche all’interpretazione di video: con l’uso combinato di machine learning, tecnologie di computer vision e la processazione delle tracce audio, si potranno classificare i contenuti in rete in base al sentiment che fanno trasparire, senza bisogno di intervento umano. Un altro punto di forza di 4D è la capacità di gestione di first party data e la possibilità di elaborarli per poi utilizzarli per fini di targeting e advertising. Il prodotto concepito da Silverbullet è una open platform, questo riuscirà a migliorare sempre più la brand safety e suitability.
Per tirare un po’ le somme, Riccardo Brambilla sottolinea come la proposta dell’azienda sia più che adatta per affrontare le sfide del prossimo digital marketing. l’utilizzo di questo tool permetterà ai brand di essere nelle condizioni di costruire conversazioni significative e costruttive con i consumatori, tenendo conto della complessità degli odierni contesti digitali.
Segue l’intervento di Umberto Torrielli – Chief Strategy Officer & Co-Founder di Silverbullet -, che esegue una dimostrazione per provare quanto sia semplice e intuitiva l’interfaccia di 4D. Il tool è dotato di molteplici opzioni e risulta facilmente personalizzabile, per una gestione rapida e intuitiva.
4D è la proposta di Silverbullet di come sarà possibile affrontare e superare le sfide del marketing digitale durante i mesi a venire: sfruttare l’intelligenza contestuale per lavorare in un ambiente cookieless e sicuro, per il brand ma anche per tutti gli utenti.

