Articolo di Serena Coppola
Durante la prima giornata dello IAB Forum 2020 si è tenuta la conferenza che ha visto protagonista Riccardo Zacconi, founder di King.Com, Ptenresearch.Org e Sweet Capital che ha riassunto, in maniera dettagliata, il grande percorso di crescita e sviluppo di due suoi progetti ormai ben noti a livello internazionale.

Conosciuto come il padre italiano di Candy Crush Saga, Zacconi ha aperto il suo intervento con un excursus sui retroscena della creazione di questo famosissimo gioco.
Lanciato nel 2012, da subito ottiene un successo smisurato. Più di mezzo miliardo di utenti ci giocano ogni mese, ma il numero di questi ultimi è in costante crescita, in accelerazione negli ultimi tempi, anche a causa della cosiddetta fase di lockdown. “È stato il risultato di molti fallimenti e sperimentazioni”, così lo definisce Riccardo Zacconi raccontando in che modo è nata l’idea.
Il progetto iniziale era totalmente diverso: prima di arrivare al lancio di Candy Crush Saga sono stati ideati ben 200 giochi tutti distanti tra loro, per caratteristiche e funzionalità. Successivamente, però, si decise di capovolgere l’intera struttura, innovandola su due fronti: quello del prodotto e quello definita multipiattaforma.
Il primo intervento è stato frutto dell’unione di tutti i 200 progetti e delle migliori proprietà di ciascuno di essi, nel secondo caso, invece, si è scelto accentuare il concetto di multipiattaforma ovvero dare la possibilità agli utenti di giocare da un pc, da smartphone o da qualsiasi tipo di device interattivo. Tutto ciò oggi potrebbe sembrare normale, ma se si prova a ricollocarlo nel contesto digitale del 2012, anno di lancio di Candy Crush Saga, ci si rende conto che si è trattato di una vera e propria novità.
I numeri del successo di Candy Crush Saga
Un dato che suscitava la curiosità di molti ha riguardato la capacità di misurare il valore innovativo di Candy Crush Saga. Il parametro utilizzato in questo caso è stato la retention, ossia la fidelizzazione: si è osservato il numero di persone che installavano il gioco e ritornavano a giocarvi il giorno successivo. È stato evidente che questo dato aveva dei risultati esponenziali da cui poter partire per migliorare il prodotto e iniziare una forte campagna di marketing, per poi raggiungere livelli di crescita elevati e costanti, come quelli di oggi.
Zacconi ha poi sottolineato l’importanza di lanciare un prodotto nuovo a livello internazionale. Infatti, il gioco è nato in Svezia con la collaborazione di un team di sole 6 persone che da subito hanno scelto di distribuire il gioco in cinque differenti lingue, ciò è stato un requisito fondamentale per ottenere successo.
42 Roma Luiss – Il coding per tutti
L’intervento di Zacconi ha aperto una finestra su due realtà importanti e di successo del panorama digitale italiano e internazionale infatti, oltre al focus sul progetto Candy Crush Saga è stato possibile approfondire anche l’argomento 42 Roma Luiss.
La academy 42 è una scuola di programmazione gratuita, aperta a tutti coloro che sono affascinati dal mondo della programmazione e che vorrebbero lavorare in questo settore. Si tratta della prima sede italiana dei campus del Network42, di cui fanno parte i due campus ufficiali: Parigi e la Silicon Valley californiana. Fondata dall’imprenditore francese Xavier Niele, si tratta di una scuola senza docenti in cui qualsiasi persona con la passione per il coding può provare ad accedervi e a specializzarsi.
L’intero percorso è costruito come un gioco che insegna a programmare attraverso 21 livelli, ogni livello corrisponde a un settore diverso della programmazione in cui si apprendono skills differenti ma tutte comunque utili. Non esistono requisiti particolari per poter accedere alla 42 Roma Luiss, dal 19 ottobre infatti sono iniziate le selezioni dei 150 studenti ammissibili la cui formazione avrà una durata di tre anni.
Zacconi ha sottolineato che entrando a far parte della scuola si accede automaticamente al Network42: gli studenti della sede italiana frequenteranno il primo anno in Italia e successivamente potranno scegliere di continuare il percorso nelle altre 33 sedi presenti in tutto il mondo come Parigi, Silcon Valley, Lione, Bruxelles, Jakarta, Tokyo, Bogota, Madrid e altri. Inoltre, si sta lavorando per creare un contatto diretto tra gli studenti e i cosiddetti Mentors che gli studenti potranno contattare per restare sempre aggiornati sulle novità e sui progetti nascenti a cui poter prendere parte.
Coloro che immaginano il proprio futuro contornato da righe di codice e si fanno cullare dal rumore dei pulsanti di una tastiera pc possono trovare informazioni più dettagliate direttamente sul sito ufficiale di 42 – Roma Luiss https://42roma.it/

