Workshop 12 novembre 2020 Doxee
Di Carlotta Lipari e Sara Tartarini
In apertura all’incontro gli speaker, Francesco Compiani Head of interactive experience Product Management di Doxee e Francesco Piccolomini Founder of Littlesea hanno parlato dell’enorme numero di messaggi pubblicitari che affollano la quotidianità dei consumatori.

Questo, come sottolineato da Piccolomini, ha reso il pubblico più resistente nei confronti dei messaggi sponsorizzati, rendendo necessario trovare nuovi metodi per ottenere un buon livello di coinvolgimento. Tuttavia, come sottolineato da Compiani, la personalizzazione è sicuramente uno dei metodi più efficaci quando si tratta di aumentare l’engagement dell’utente nei diversi punti di contatto che questo ha con il brand.
Su questo assunto si fonda il lavoro di Doxee, un’azienda hi-tech multinazionale che offre soluzioni cloud-based in grado di rendere la comunicazione verso i clienti interattiva e personalizzata, grazie all’impiego di tecnologie di machine learning, natural language processing e AI.
Dal 2016, inoltre, attraverso la piattaforma Doxee Pvideo, si è specializzata nella creazione di contenuti video personalizzati in cui immagini, colori o intere scene inseritesi riferiscono direttamente al destinatario del messaggio promozionale.
Ormai sono moltissime le informazioni che si possono cercare di tracciare. Non si tratta più quindi di risalire ad un profilo generico, ma si va sempre più a ricercare quelle caratteristiche che differenziano ogni singolo utente dalla moltitudine.
Se infatti la creatività di oggi si rivolge alla massa, proponendo un modello di normalità che suggerisce all’utente “se non sei così forse dovresti diventarlo”, Doxee al contrario crede che la creatività del futuro debba puntare ad esaltare l’unicità del singolo.

Essendo in grado di lavorare contemporaneamente su più dimensioni: insight, spazio e tempo, il video è forse lo strumento principale da adottare per lanciare un messaggio coinvolgente. Due sono tuttavia le dimensioni da tenere in conto per la creazione di un contenuto video efficace: personalizzazione e automazione.
Se infatti Albert Einstein diceva che “la creatività è l’intelligenza che si diverte” il data- telling di Doxee porta una novità: è l’AI a divertirsi con i dati per la produzione di contenuti personalizzati dalla forte carica creativa.
Grazie alla valorizzazione del dato e alla personalizzazione del video, lo storytelling emozionale è portato ad un livello di coinvolgimento tale da tenere il consumatore incollato allo schermo. D’altronde è come se quel contenuto parlasse direttamente all’utente in un rapporto one to one, e non più one to many.
Il workshop si è chiuso quindi parlando di un importantissimo ulteriore vantaggio nella scelta di un video personalizzato come forma di interazione con l’utente: la misurabilità.
Infatti ogni tipo di azione effettuata dal consumatore durante la fruizione di un contenuto video è registrabile e misurabile. Contrariamente a quanto avviene ad esempio per un contenuto testuale tradizionale, un video personalizzato non si limita infatti a creare valore a partire dai dati, ma è in grado a sua volta di generare numerosi dati relativi al comportamento dell’utente: quando ha abbandonato la visione, se è passato da un punto ad un altro del filmato e così via.

