Scritto da: Simone Greco e Elia Caselli

Il workshop di Teads tenuto da Lucio Mormile, Head of Advertising, Southern – Easter Europe & MENA, ha dato eccellenti soluzioni in merito alla Traffic Acquisition e il tema dell’attenzione correlato alle vendite, soprattutto nell’ultima parte del funnel.

Lucio Mormile inizia presentando il contesto in cui si sta orientando il mercato e come i brand sviluppano nuove strategie per attirare nuovi utenti nei loro canali e-commerce.

I comportamenti dei consumatori sono sempre più orientati verso l’acquisto online. Si prospetta infatti, una crescita ancora più forte a causa della pandemia. Questo porta ad un’accelerazione di tutta una serie di advertiser che stanno concentrando i propri sforzi per massimizzare quelli che sono i loro investimenti nella parte più bassa del funnel. S’intende acquisizione di traffico, ma anche acquisizione di lead, di azioni sul proprio e-commerce.

Da marzo, i lettori di contenuti su intrattenimento sono aumentati del 169%. In ambito fashion, del 99%, in ambito tech del 115%. Questo ci fa capire come evolve la fruizione dei contenuti in un contesto come quello attuale. È meno possibile toccare e conoscere prodotti con mano e si fa più affidamento a canali digitali per prendere decisioni finali che, probabilmente, saranno rivolte ad un acquisto online.

Tra le variabili che influenzano la riuscita o meno di una conversione di un contenuto pubblicitario, troviamo sicuramente l’attenzione. Quest’ultima è tanto fondamentale quanto difficile da catturare. Inoltre, è direttamente proporzionale all’aumento delle vendite sul proprio e-commerce.

Sempre in merito all’attenzione, , Lucio Mormile presenta delle best practice da prendere in considerazione quando si vuole aumentare l’attenzione degli utenti.

Successivamente, elenca quelle che sono le best practice per Teads. Tra queste troviamo:

  1. Stopping Power: pochi annunci vengono effettivamente visualizzati dall’utente. Bisogna attuare una creatività che venga effettivamente guardata. Come? Ottimizzando il livello grafico dei contenuti, attirando l’attenzione sin da subito.
  2. Locking Power: come anticipato nel punto precedente, bisogna attirare subito l’attenzione. Questo perché al nostro cervello basta un secondo per elaborare un annuncio e generare una decisione in merito. Per fare ciò, bisogna essere il contesto di distribuzione. Importante è anche la rilevanza rispetto ad esso. Fare in modo di suscitare curiosità sin da subito, come già è stato sottolineato.
  3. Engaging Power: portare l’attenzione che si è riusciti a catturare, fino alla fine del video, del contenuto testuale ecc. Bisogna quindi usare uno storytelling ingaggiante per permettere di seguire il nostro racconto anche in un contesto audio-off. Infine, creare contenuti interattivi per ancorare l’utente sul nostro contenuto.
  4. Persuasing Power: bisogna veicolare, attraverso l’attenzione, altre azioni (come la visita al sito, un’interazione). Quindi generare conversion. Ad esempio, inserire il logo del brand per aumentare la memorability dello stesso. Oppure, per quanto riguarda le fasi più basse del funnel, possiamo aggiungere call-to-action o bottoni che permettono di far fare all’utente quel passo in più verso il nostro e-commerce.

È importante quindi produrre contenuti di qualità. Quest’ultima va trovata con una certa scalabilità all’interno del contesto digitale.
È possibile trovare scalabilità all’interno dei walled-garder, ossia le piattaforme chiuse. Rimane però pericoloso concentrare tutti gli investimenti su questi canali. Solo il 30% del tempo medio online speso da un utente viene speso all’interno di queste piattaforme. Il 70% quindi del tempo, viene speso su contenuti editoriali.
È possibile intercettare questi contenuti attraverso l’open internet. In questo caso però, la qualità è molto più bassa e non incontra le preferenze dai clienti.
La soluzione di Teads è il Curated Internet, che assicura, affidabilità, qualità, scalabilità e permette di raggiungere vari obiettivi in base alla fase del funnel su cui ogni cliente sta lavorando.

LE SOLUZIONI DI TEADS PER LA TRAFFIC ACQUISITION

Per ottimizzare la traffic acquisition, Teadslavora su quelle che sono le principali criticità intrinseche di mercato. Se guardiamo a quello che è il mercato del CPC, vediamo che molto spesso gli effective CPC, che eroghiamo ed acquistiamo a seguito di ogni campagna, sono valori che si discostano anche di molto dal valore inizialmente identificato con il nostro partner di mercato. Questo perché ci sono degli elementi critici relativi all’acquisto che vanno ad influenzare l’efficienza alla fine della campagna. Ad esempio, il fatto che più del 50% dei click non si trasformano in effettivi atterraggi sul nostro sito.
Un’altra criticità riguarda la qualità del traffico: oltre il 30% del traffico che atterra sul sito non è di qualità, gli utenti lasciano subito il sito.

Le soluzioni  sono:

  • Utilizzare formati ad alto impatto all’interno del più efficace ed esclusivo posizionamento di pagina.
  • Implementare i pixel. Quelli di Teads non rilasciano cookies, permettono di portare quantità maggiore di traffico qualitativo e di garantire un potenziale acquisto di soli visitatori incrementali.
  • Utilizzare avanzati sistemi predittivi di dati e avanzati machine learning

LE NOVITÀ DI TEADS

Teads dà la possibilità di sfruttare il loro algoritmo di acquisizione anche per formati video. Garantire anche alla creatività video un CTR molto più performante rispetto a qualsiasi attività di branding. Questo sfruttando l’algoritmo della traffic acquisitition. L’obiettivo è sempre quello di portare traffico di qualità, ossia utenti che navigano su almeno due pagine del sito e che spendono più di quindici secondi su di esso.

Un’altra novità consiste nel poter generare vere e proprie conversioni attraverso il Performance Deal ID. Tramite le connessioni con le principali DSP Native lavorano su obiettivi sia di traffico qualificato, sia di lower funnel, con obiettivi di CAP e CPL.

L’ultima novità consiste nella possibilità di ottimizzare campagne per conversion o per qualitative traffic, tramite la DSP di Amazon. Questo permette di unire la potenza dei dati di Amazon con i posizionamenti e l’inventory premium di Teads. Sempre per ottimizzare gli obiettivi rispetto alle necessità del cliente.

CONCLUSIONI

Teads accompagna il cliente in tutta la parte di funnel. Aiuta a progettare la creatività al fine di massimizzare l’attenzione. Ancora, permette di acquistare new prospect qualificati con Teads True Visit. Permette di fare leva sui propri assest video preesistenti per generare traffico qualitativo al sito. Ottimizzare per traffico o per obiettivi lower funner (CPA, CPL, ecc.) grazie a Performance Deal ID. Infine, di sfruttare la potenza dei dati Amazon insieme all’inventory premium di Teads per raggiungere i tuoi risultati di vendita.

Simone Greco e Elia Caselli


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