XANDR propone Simple Ads: la soluzione per un mondo cookieless

Articolo di Serena Coppola

Si parla sempre di più di un mondo cookieless che rivoluzionerà la pubblicità digitale, un risultato che si spera di poter raggiungere entro il 2022. È proprio questo l’argomento illustrato nella terza giornata dello IAB Forum 2020, durante il workshop di Xandr, in cui Alfonso Mariniello, Market Director Italy, racconta di come l’identità degli utenti in internet si sia evoluta con gli anni.

Agli inizi del world wild web e della pubblicità online non esisteva una precisa fotografia dei consumatori e dei loro interessi, con il passare degli anni, invece, c’è stata un’evoluzione degli strumenti e delle possibilità di targettizzare e conoscere gli utenti in maniera sempre più specifica fino ad arrivare forse a degli eccessi. Per questo motivo,  alcune aziende sono già corse ai “ripari”, introducendo lentamente delle restrizioni per l’utilizzo dei cookie di terza parte attraverso la creazione di regole sempre più precise a difesa dei consumatori.

Infatti, Google ha stabilito che entro il 2022 eliminerà i cookie di terza parte, mentre Apple e Firefox avevano già provveduto a bloccare i cookie negli anni scorsi, soprattutto dopo l’approvazione nel 2016 del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, meglio conosciuto come GDPR.

Che soluzione propone Xandr?

Il settore della pubblicità, in seguito alla scomparsa dei cookie dovrà quindi reinventare nuove strategie per poter reperire delle informazioni, per Xandr la soluzione è a portata di mano e si può attivare sin da subito.

Xandr ha studiato un processo per mitigare il problema chiamato Simple Ads che permette di valorizzare al massimo il traffico cookieless. Alfonso Mariniello ha sottolineato che attualmente il 10% degli utenti  non prestano il consenso e in più, il 50% di essi utilizza browser che vietano l’utilizzo dei cookie. Xandr si concentra proprio su questo tipo di utenti, offrendo una tecnologia che tramite Xandr SSP e AD server permette di erogare campagne pubblicitarie anche a coloro che non consento l’uso dei cookie o che non hanno cookie di terza parte abilitati.

La soluzione Simple Ads è basata su una semplice modifica al codice del protocollo più diffuso sul mercato degli editori: Prebid.js. Attraverso questa modifica è possibile controllare se un utente ha dato il consenso, in caso contrario Prebid si occupa automaticamente di erogare la pubblicità in pagina senza alcun intervento di Ad Server. A questo sistema è possibile aggiungere l’utilizzo delle tecnologie di Xandr che permette l’erogazione di campagne che rispettano la scelta dell’utente di non prestare il consenso, ma allo stesso tempo garantiscono all’editore il diritto di vendere la pubblicità.

È interessante osservare anche il punto di vista del buyer che si ritrova ad avere a che fare con consumatori sempre più evoluti, poiché, come sottolinea Mariniello, coloro che adottano soluzioni di blocco di cookie sono gli utenti più evoluti, la fetta di popolazione più interessante da raggiungere per gli Advertiser.

In conclusione, questa soluzione, disponibile sin da subito, può portare un valore aggiuntivo agli editori, permettendo a loro di monetizzare una parte del traffico che attualmente rischia di andare persa. “Si tratta di iniziare a ragionare cercando di arrivare all’obiettivo nella maniera più intelligente possibile”, in questo modo Alfonso Mariniello ha scelto di concludere il suo intervento, un monito fondamentale per tutti coloro che vogliono fare della pubblicità online una importante fonte di profitto per il proprio business.


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