di Vivian Frattini e Gianluca Contardi

Quattro straordinari talk sul prossimo futuro del nostro mercato moderati da Constantine Kamaras, Co-Founder & Chairman Emeritus IAB Europe, hanno animato la prima edizione interamente digital dello #IABForum.

“The Near Future Of News” è il tema approfondito durante il suo speech da Bertrand Giè, Managing Director, News Publishing Division di Le Figaro, il noto quotidiano francese.

Le Figaro e gli elementi per la sopravvivenza degli information brand

Bertrand Giè introduce quello che definisce il più antico media brand francese, Le Figaro, facendo riferimento alla sua capacità di trasformarsi in termini di modernizzazione e innovazione. A partire dal 2005, infatti, Le Figaro ha adottato una nuova strategia “Newspaper Business“, costruendo un solido gruppo redditizio composto da media asset, digital, strong advertising, agency e brand e diversificando le attività tramite l’introduzione dell’e-commerce.

Come ricorda Giè, Le Figaro è un information brand che si è aperto al digital marketing e che, ad oggi, rappresenta una realtà consolidata e in salute. Nonostante questo, però, esistono alcune sfide da affrontare per poter resistere anche nel futuro e tra queste Giè condivide quattro elementi che riguardano il cosiddetto Near Future dei news brand.

1. Sopravvivere: il primo obiettivo per le news è certamente quello di essere presenti. Proprio come le persone che devono respirare, magiare e dormire per mantenersi in vita, anche le news necessitano di sopravvivere ed è questo il loro obiettivo primario, tanto che tale necessità orienta le scelte di Le Figaro ogni giorno;

2. Trasformarsi: proprio come la società, anche le news perpetuano il loro processo di trasformazione all’infinito e, per questa ragione, si rende fondamentale essere al passo con l’evoluzione. Le Figaro, ad esempio, inizialmente focalizzato su quella che Giè definisce “routine del quotidiano”, si è evoluto e specializzato nella real time information che viene veicolata tramite tweet, report e magazines. Per trasformarsi Le Figaro ha sfruttato a pieno le potenzialità della tecnologia che, ormai è letteralmente ovunque, fondando una start up nell’ambito tech che non vende contenuti come succedeva in precedenza ma li trasmette gratuitamente a chi desidera fruirne.

3. Innovarsi: i contenuti, le idee, il pensiero alla base dell’azienda sono elementi che necessitano di continua innovazione e oggi, dal momento che l’advertising viene veicolato tramite i social media, è sempre più necessario imparare a creare, pianificare e distribuire contenuti esclusivi in termini di design e sviluppo sui canali digitali. È necessario quindi passare dalla creazione di una comunicazione referenziale, basata sull’approccio broadcast e unidirezionale alla costruzione di una relazione, di un dialogo spontaneo e profondo con la propria target audience di riferimento. A tal proposito, ricorda il Managing Director di Le Figaro, le news in tempo reale rappresentano una grande sfida ma anche una minaccia dal momento che richiedono tempo per essere raccolte, organizzate e distribuite con qualità e attenzione. È proprio per questa ragione che il pubblico, ad oggi, preferisce contenuti corposi e quindi anche maggiormente curati.

Tra gli esempi di formati innovativi da considerare nel “Near Future Of News” è necessario citare il video, elemento fondamentale per innovare il mondo delle news che permette di esplorare territori nuovi. Il podcast, invece, permette di sviluppare alcuni asset fondamentali come prendersi il proprio tempo ed entrare in profondità nella notizia e viene utilizzato soprattutto dai giovani, la target community preferita dei podcast targati le figaro. Questo formato è particolarmente apprezzato perché può essere fruito ovunque e non ha un costo di produzione particolarmente elevato. La newsletter, infine, è lo strumento perfetto per rivolgersi alla propria community e consente di costruire e conservare la lealtà e l’engagement del proprio target di riferimento.

4. Trovare il business model adatto: incanalare le risorse e trovare nuovi talenti è fondamentale e per crescere e far crescere il proprio modello di business è necessario focalizzarsi su nuove sfide, nuove opportunità e cogliere quelle proposte dal mercato, lanciandone di nuove.

“Adattare il proprio modello, cambiare e innovarsi in continuazione è la chiave per continuare a fare news anche nel mondo digitale” – conclude Bertrand Giè raccontando le sfide più importanti del settore dell’informazione digitale.

Le opportunità del digitale e le news “a portata di smartphone”

Non solo sfide ma anche opportunità e cambiamenti irreversibili hanno modellato e modellano tutt’ora il mondo delle news. Tra queste c’è sicuramente il paradosso descritto da Giè in apertura del suo speech: tutti noi abbiamo accesso ad un’infinità di informazioni e notizie e spendiamo moltissimo tempo in internet, lo strumento che per eccellenza rende l’informazione accessibile ovunque. Possiamo usufruire delle news in tempo reale grazie a molti canali, tra cui la televisione, ma la vera opportunità è che queste stesse notizie sono sempre più a portata di mano, o meglio, di smartphone. Mai prima di ora sono stati pubblicati così tanti contenuti ma, è qui che entra il gioco il paradosso, non si è mai verificata una carenza tale di giornalisti, coloro che producono e comunicano l’informazione. Il 55% dei giornalisti professionisti che erano presenti fino a qualche anno fa, infatti, sono definitivamente scomparsi, oltre duemila giornali sono stati chiusi negli USA negli ultimi 15 anni e ovunque nel mondo i giornalisti professionisti sono una categoria in difficoltà.

Con l’avvento del digital l’accesso alle informazioni è stato completamente rivoluzionato e, citando il collega Georges Mal Brunot, Giè afferma: “From a journalistic point of view, the war in Syria was less covered than the 1st world war”. Una considerazione forte che apre non poche questioni ma che sicuramente fa riflettere tutti noi sul ruolo dei media e, in particolare, dei media digitali.

In conclusione, ricorda Bertrand Giè, è necessario prestare attenzione al più grande pericolo per gli information brand e per la società intera: le fake news e la manipolazione delle notizie, due nemici per l’informazione indipendente e libera che rappresentano il primo pilastro della democrazia.


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