Di Agata Fenaroli e Sara Guerrini Rocco

Orecchie da cane, corone di fiori e baby face: Snapchat, piattaforma social basata sulla fotocamera, è sicuramente diventata un colosso grazie a questi (e molti altri) filtri messi a disposizione dei propri utenti e questo non è passato inosservato. È ciò di cui Alessandra Novali,  Snapchat Client Partner Lead, ha trattato nel corso dello IAB Forum 2020, evidenziando in particolare di come i brand abbiano intravisto fin da subito delle opportunità di business da sfruttare, in particolare riguardo l’audience di riferimento, cioè più di 250 milioni di utenti attivi facenti parte, principalmente, della “Z generation” e millenials. 

Ma cosa significa concretamente sfruttare la realtà aumentata per creare una lente con lo scopo di avere dei ritorni?

Il primo passo è capire come fare a dare origine al filtro. Snapchat, spiega Alessandra Novali, ha investito molto per rendere l’AR più accessibile anche semplicemente offrendo ai brand servizi di agenzie e creatore certificati che possano occuparsi della realizzazione grafica dei 2D e 3D.

Una volta creata la lente, il secondo passo consiste nel distribuirla agli utenti e ciò può avvenire in diversi modi:

  • acquistando la prima posizione in esclusiva all’interno del carosello nell’arco della giornata;
  • pianificando reach and frequency con un CPM fisso e una delivery garantita;
  • pianificando in modalità biddable per audience con diverse opzioni di targeting e diverse modalità di gestione della campagna;
  • usando lens come atterraggio partendo dallo snap ads. 

Alessandra Novali inoltre, accennando all’AR come risorsa strategica da inserire nel funnel di acquisto, introduce il tema delle 3C del camera marketing, ovvero:

  1. conversazione: si posiziona nella parte iniziale del funnel, in corrispondenza dell’awareness. In questo modo la fotocamera diventa un hashtag visivo in grado di accorpare una serie di conversazioni su un determinato topic;
  2. commerce: è la parte inferiore del funnel. L’AR permette di portare il prodotto ovunque e simulare esperienze di acquisto fisiche con il virtual try on; 
  3. cliente: una volta acquistato il prodotto è possibile iniziare o continuare la relazione con il cliente mediante l’utilizzo della fotocamera. 

Un’interessante attività che ha coinvolto tutte e 3 le C del camera marketing è quella progettata in occasione del Batman Day da Panini Comics. Renato Franchi, Marketing Manager del brand, spiega come l’obiettivo per l’azienda fosse parlare agli amanti del personaggio che non conoscessero direttamente il fumetto proponendogli un’esperienza di AR che ha permesso al brand di partecipare alle loro conversazioni, attraverso il collegamento della len allo shop online dove acquistare il fumetto e, infine, la creazione di una lente specifica per coloro che acquistavano il prodotto. I risultati sono stati impressionanti: centinaia di migliaia di interazioni di nuovi follower, 40 giorni di playtime totale, l’edizione speciale sold out in una settimana e ovviamente… centinaia di Batman in giro per l’Italia!


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