LOVEMARK_B2B e digital communication: il caso Colpharma

Scritto da: Simone Greco e Elia Caselli

Durante lo IAB Forum 2020, abbiamo avuto l’occasione di partecipare al workshop di Lovemark in compagnia del team composto da: Ivan Meschini social media specialist, Vanessa Biorci key account manager e Andrea Iori product manager.

Per calarsi al meglio nel contesto è stata fatta subito un introduzione a Lovemark: società di digital marketing che opera da più di dieci anni sul mercato Italiano ed Internazionale, mettendo a disposizione delle aziende B2B e B2C un team di risorse caratterizzato da figure che, utilizzando il fondamentale abbinamento consulenza e strategia, sviluppano attività di content social advertising e che possono contare su diversi rapporti consolidati con enti istituzionali ed associazioni tra cui proprio IAB.

Il metodo di lavoro applicato ai vari settori industriali è fatto di analisi e di azioni mirate scandite nel medio-lungo periodo , cui vengono associate una fase di misurazione ed un contestuale piano di lavoro.

Nel caso di Colpharma, azienda Italiana specializzata nella distribuzione di prodotti e servizi del settore farmaceutico, l’attività di Lovemark è consistita nell’accompagnare l’azienda in un percorso di sfruttamento del digital marketing attraverso una strategia dedicata ad un percorso di crescita e agli obiettivi di business stabiliti per ciascun marchio.

Andando più nel dettaglio di questi progetti “custom” cuciti su misura, Marco fa l’esempio delle promozioni relative alla gamma Microlife; produttore di misuratori di pressione dotati di un algoritmo particolare in grado di rilevare una possibile fibrillazione atriale. L’obiettivo del relativo progetto prevedeva un incremento della brand notoriety nel panorama dei misuratori di pressione, con due target ben individuati: privati e farmacie.

Per affrontare questa challenge, è stata fondamentale la creazione di un portale informativo con l’obiettivo di creare cultura e veicolare informazioni e contenuti sulla corretta prevenzione dell’ictus: uno dei topic maggiormente relativi alle peculiarità del misuratore di pressione. Questa attività sul portale ha portato in un arco temporale medio-breve ad una forte crescita di traffico organico, portando anche ad un buon aumento della propria base di keywords.

Ritornando però al concetto di brand notoriety che si voleva andare ad incrementare, sono state inserite all’interno del portale delle vere e proprie call-to-action, per offrire al cliente la possibilità di ottenere un coupon per l’acquisto di un misuratore di pressione andando a stimolare la domanda sia per gli utenti finali che per le farmacie.

Entra qui in gioco il concetto di storytelling a cui ci introduce Ivan, in questo contesto definito di B2B…2C (ovvero un parlare al consumatore finale per poi raggiungere anche dei decison maker ad alto livello) diventa infatti fondamentale non concepire la comunicazione come fredda ed istituzionale ma puntare sull’impatto emotivo di questa sino ad arrivare ad una vera e propria interazione con l’utente finale.

Proseguendo quindi su questa linea, l’ultimo step consiste nel coinvolgere direttamente anche i rivenditori, rendendoli partecipi delle comunicazioni social e, in modo particolare, mettendo a disposizione dei tester del prodotto all’interno dei punti vendita in un’ottica di coinvolgimento per entrami i target di riferimento. Per concludere Ivan ci illustra i risultati qui sotto riportati, soffermandosi sul fatto che tutto debba sempre essere supportato da un buon investimento in advertising.


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