“Nel settore della moda, il digitale unito alla sostenibilità sono le due priorità numero uno”
È con queste parole che Federico Marchetti (Presidente della Fashion Taskforce del Principe del Galles, Professore all’Università Bocconi, Membro del CDA di Giorgio Armani e Gedi e fondatore del Gruppo YOOX NET-A-PORTER) apre lo speech dal titolo “La tecnologia nell’equazione della sostenibilità” durante la prima giornata dello IAB Forum 2021.
Alla domanda “La tecnologia può essere di sostegno per raggiungere la sostenibilità?”, la risposta di Marchetti è molto chiara: ora più che mai, è fondamentale fare incontrare due mondi che per troppo tempo sono stati considerati come inconciliabili, ovvero il digitale da un lato, e la sostenibilità dall’altro.
Da questa premessa, l’imprenditore italiano definito dal New York Times come “l’uomo che ha portato la moda sul web”, racconta la sua pluriventennale esperienza nell’industria della moda: nel 2000 Marchetti fonda YOOX, il primo e-commerce di lifestyle al mondo, ad oggi l’unico “unicorno” tecnologico in Italia.
Si tratta del primo caso, quindi, in cui dati e tecnologia vengono dati in prestito alla creatività e al made in Italy con un unico grande obiettivo: ricercare una moda di qualità, rispettosa della natura e durevole nel tempo.
Nel 2008, poi, afferma Marchetti: “ho stravolto l’azienda e ho applicato i principi sostenibili a tutti gli ambiti”. Non di certo un’attenzione ecologica di facciata, ma un vero e proprio impegno a 360 gradi: dagli uffici alle infrastrutture del Gruppo, in cui vengono utilizzate esclusivamente fonti di energia rinnovabile, tutto è perfettamente in sintonia con la sua missione orientata alla sostenibilità.

In questa vera e propria trasformazione dell’esperienza dello shopping dei beni di lusso, Marchetti si è sempre avvalso del digitale, dell’intelligenza artificiale e dei big data, sostenendo che “l’utilizzo intelligente della tecnologia ci può aiutare a salvare il pianeta”.
Tra gli altri progetti pionieristici di Marchetti, particolarmente interessante è il digital ID, un vero e proprio Passaporto Digitale per ciascun capo fisico, che garantisce a produttori, brand e piattaforme online una trasparenza e una tracciabilità senza precedenti ai prodotti venduti. Grazie al digital ID, infatti, i consumatori possono conoscere tutta la storia di quel capo specifico – dai materiali al luogo di produzione – ma anche importanti informazioni per la sua cura e riparazione. In questo modo, sarà possibile incoraggiare acquisti più consapevoli e inserire il Fashion in un’ottica circolare e sostenibile.
Nel 2021, infine, il Principe Carlo ha scelto proprio Federico Marchetti come Presidente del Task Force sulla Moda all’interno del progetto Sustainable Markets Initiative, incarico che segue il successo di The Modern Artistan, che, come spiega Marchetti, “ha l’obiettivo di promuovere design e artigianato sostenibile attraverso l’uso degli strumenti moderni, ovvero dati e tecnologia, per fare in modo che i giovani ritornino”.
L’approccio pionieristico di Marchetti segue una logica agile: non bisogna aspettare che il prodotto sia perfettamente pronto e finito, ma è necessario lanciare subito il prodotto sul mercato e procedere per step, aggiustando passo passo e facendo fine tuning. L’unico modo per dare un’accelerata alla sostenibilità e prendere parte al cambiamento fin da subito è proprio questa: adottare una forma di leadership che prevede tolleranza degli errori e accettazione del fallimento.
In un’epoca in cui l’attenzione alla salvaguardia del pianeta è di centrale importanza, diventare parte del cambiamento è l’unica scelta possibile da compiere. E in questo sforzo per un mondo più green, la tecnologia può senza ombra di dubbio diventare nostra alleata.
Ma non dimentichiamolo mai: la tecnologia non è mai il fine, bensì sempre lo strumento, ed è fondamentale trovare una forma di equilibrio che governi il rapporto tra tecnologia ed essere umano: un’umanità di misura.
Articolo scritto da Silvia Graziosi e Greta Sancini.

