Daniela Ferrario e Nicole Andrea Sanchez Soto
Talkwalker è un’azienda che nasce nel 2009 nel Lussemburgo; arriva a Milano a marzo, ma continua ad aprire nuove sedi in giro per il mondo. All’espansione in atto ancora oggi si è arrivati tramite un continuo desiderio di ‘sviluppo’ e di ‘evoluzione’. Vediamo, quindi, cosa offre la realtà in questione e da chi è composta.

Una squadra in cui oltre metà sono ingegneri e Data Scientist, impegnati nell’offrire a oltre 2500 clienti nel mondo una piattaforma di Consumer Intelligence. Lo strumento, conforme al GDPR, diventa un supporto fondamentale per i brand che vogliono creare un impatto sul loro business in modo consapevole.
La stessa struttura del logo indica i settori in cui agisce Talkwalker:
· Social Intelligence, misurazioni legate al mondo social;
· Market Intelligence, rilevazione dei trend nei vari settori;
· Customer Intelligence, ottimizzazione delle informazioni dei clienti.

Negli anni, come raccontano Francesco Turco – Marketing Executive, e Stefano Russo – Sales Director, Media and Sports EU, si notano delle trasformazioni messe in atto da aspettative e dai consumatori, tanto da parlare proprio di un’ ‘era del consumatore’. Come reagiscono i brand a queste sollecitazioni?
· Nel 2020 l’influenza dei consumatori ha reso i marchi reattivi, spingendoli verso un’esponenziale presenza sui canali social (anche a causa delle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria, che ha agito come booster);
· nel 2021 si è notata una certa flessibilità da parte dei brand, i quali, per aver successo, stanno sempre più lasciando il timone ai clienti, divenendo ‘customer-centric’;
· nel 2022 si suggerisce ai brand di adattarsi totalmente ai bisogni e alle richieste del consumatore.
In quest’ottica si inserisce la campagna annuale “Social Media Trends”, portata avanti insieme a HubSpot e più di una centinaia di marketer. La customer intelligence suggerisce così ai brand di mantenere alto l’interesse del consumatore, mantenendo sempre d’occhio la concorrenza e soprattutto la reazione alle tendenze.

TIK TOK
Il numero di download di TikTok ci suggerisce che sarà un canale di comunicazione che resterà, soprattutto per la sua caratteristica principale: l’essere incentrato sull’user generated content. Cosa aspettarsi e come cavalcare l’onda? In primis, i brand dovranno abituarsi a partecipare alle conversazioni per creare più engagement possibile. Aumentando la partecipazione, sarà fondamentale la moderazione: regole e taboo saranno introdotti anche all’interno di questo canale. Infine, si potrà monetizzare già a partire dal 2022.


METAVERSO
La vera novità, però, è il metaverso: da sempre basato su un rapporto intrinseco con il gaming, per la possibilità di creare ambienti virtuali basati sulla tecnologia e sull’interattività. Zuckemberg ne parla come “architettura virtuale sempre online […] una fusione tra mondo reale e digitale”, il famoso phygital (citato 62.500 volte nel 2021, prima dell’annuncio da parte dell’ex-Facebook). Che legame c’è tra Consumer Intelligence e metaverso? Sarà fondamentale che i brand sfruttino questa tecnologia, nonostante le questioni nebulose riguardanti
– una valuta omnicanale;
– la convergenza tra sociale e gaming.
Sfruttare questa novità sarà utile per andare incontro al consumatore, il quale ha un potere decisionale crescente grazie ai numerosi touchpoint a sua disposizione, ma anche perché possiede molte più informazioni.


COOKIELESS
Entro il 2023 Google sarà coockieless e a quel punto sarà importantissimo gestire i dati di prima parte. La questione di ridurre al minimo la circolazione di dati relativi alla privacy pare essere un tema puramente tecnico, ma ha anche risvolti organizzativi, marketing parlando.
Per concludere e mettere in atto al meglio le informazioni ricevute in questo workshop, occorre farsi delle domande e poi applicare le tendenze citate, adattandole al proprio brand.
– I consumatori hanno influenzato la strategia del vostro brand? Se si, come?
– Quanta importanza date ai vostri consumatori nell’ideare e proporre i vostri prodotti o servizi?
– Quali di queste tendenze avete già iniziato a sperimentare?
– Quale di queste tendenze pensate che dominerà nel vostro settore nel 2022?


