Durante l’ultima giornata di IAB Forum 2021, Alessandra Novali (Country Lead Italy) ha spiegato come Snapchat sta aiutando le aziende di tutto il mondo a sviluppare una strategia AR efficace per far crescere le loro attività e come la fotocamera di Snapchat potenzia le esperienze di Augmented Reality
La realtà aumentata è in continua rivoluzione e, a oggi, è diventata accessibile e molto semplice da realizzare per le aziende di tutte le dimensioni anche grazie all’assenza di barriere di ingresso.
Ma cos’è la realtà aumentata?
Secondo Alessandra Novali è una rivoluzione informatica che ha iniziato a cambiare il mondo che ci circonda. L’AR è un layer digitale che va a intensificare ciò che accede intorno a noi ma ci mantiene ancorati alla realtà, infatti, non è un mezzo per trasportarci in un altro mondo come invece lo è la realtà virtuale ma un qualcosa che va a migliorare la nostra esperienza nel mondo reale.
1.75 trilioni è il numero di foto e video fatti su Snapchat l’anno scorso. Se si facesse uno Snap ogni secondo, si impiegherebbero 55.000 anni per catturare e inviare lo stesso numero di Snaps che la community ha scattato lo scorso anno. Al contrario di quello che si pensa, ogni giorno vengono scattate più foto su Snapchat che su qualsiasi altra fotocamera, anche quella organica del telefono. Gli utenti di Snapchat aprono l’app mediamente trenta volte al giorno. Questo perché la fotocamera è al centro dell’esperienza di Snapchat e, contrariamente a quello che succede in atre app, in cui la prima schermata è un feed di post di altre persone, Snapchat si apre sulla fotocamere che rappresenta una sorta di tastiera per le nuove generazioni che preferiscono comunicare con foto e video piuttosto che con testi.

La realtà aumentata è diventata, grazie alla fotocamera, una vera e propria utility, usata non solo per immortalare momenti ma anche per comunicare con i propri amici, vivere esperienze di gamification e di intrattenimento, per scoprire di più sul mondo che ci circonda attraverso la visual search e, più recentemente, per acquistare online, infatti, grazie alla realtà aumentata l’esperienza di acquisto è diventata più semplice, veloce e personalizzata.
Come si possono creare esperienze di realtà aumentata?
Esistono due modi:
- da poco è stato lanciato Lens Web Builder, un tool di creazione di effetti in self service, molto semplice e intuitivo da usare per tutti;
- Lens Studio è uno strumento gratuito e scaricabile da chiunque che serve per costruire da zero esperienze personalizzate completamente custom, è lo stesso software che viene utilizzato per realizzare le esperienze di realtà aumentata all’interno di Snapchat.
Come queste esperienze possono raggiungere le persone?
Usare la realtà aumentata è diventata una routine quotidiana che ci tiene impegnati durante la giornata, basta pensare che tutta la community di Snapchat impiega sull’app esattamente 500.000.000 minuti ogni giorno. Numeri importanti favoriti sicuramente dal design dell’applicazione. Alcune feauture sono, per esempio, il carosello di lenti che si vede appena si apre l’applicazione, grazie al quale gli utenti possono andare alla ricerca delle lenti più di tendenza oppure Lens explorer che permette all’utente di cercare esperienze di realtà aumentata suddivise in categorie, scoprire creator o contenuti brandizzati.
Quali sono le opportunità che Snapchat ha a disposizione per i brand?
Si stima che, entro il 2025, il 75% della popolazione globale, sarà utilizzatore frequente di AR. Le ragioni per investire sulla realtà aumentata però non si limitano solo alla portata, infatti, vivendo nell’era del second screen e dell’uso distratto dei media, ai brand serve più di un classico video per vincere, ed è proprio questo il differenziale che offre la realtà aumentata, che non è solo un qualcosa da consumare ma è un’esperienza in cui l‘utente interagisce, gioca, personalizza, in sostanza, diventa un creator. La realtà amentata è tutt’altro che passiva, al contrario, invoglia a prestare tempo e attenzione, la quale è rara ma indispensabile per avere successo. È dimostrato che le campagne di AR catturano l’attenzione dei consumatori due volte di più di quelle tradizionali perché permettono di creare ricordi ed esperienze direttamente dalla fotocamera del telefono. Un ulteriore valore aggiunto della realtà aumentata è che è una scelta dell’utente, nel senso che sono le persone che scelgono di giocarci. Tutto questo si traduce in risultati tangibili per i brand, infatti, le interazioni con la realtà aumentata generano conversioni. Secondo alcuni studi, l’interazione con i prodotti attraverso la realtà aumentata porta a un convertion rate superiore del 94% rispetto ai formati tradizionali proprio perché l’utente può conoscere e valutare meglio i prodotti offerti, sentendosi, inoltre, più vicino anche al brand.

La fotocamera di Snapchat come può supportare i business?
Innanzitutto bisogna specificare che con la realtà aumentata non si lavora solo sull’awareness ma su diversi obiettivi, infatti, si può interagire con il consumatore in ogni fase del funnel di acquisto. Per esempio, attraverso l’AR, i brand possono costruire e aumentare la propria brand awareness presentando dei nuovi prodotti come ha fatto Ray-Ban oppure facendo diventare l’utente il protagonista dell’esperienza. Per quanto riguarda la consideration, Audi permette all’utente di esplorare un prodotto appena uscito e scoprire informazioni importanti sul modello dell’auto oppure Nyx Cosmetics ha creato un vero e proprio negozio virtuale. La realtà aumentata porta e genera anche conversioni, soprattutto grazie alle soluzioni di try-on, utilizzate e sfruttate dagli utenti per provare ogni tipo di prodotto. Questi tool aumentano la fiducia nei confronti dell’acquisto online e riducono i resi che rappresentano una problematica molto comune per gli e-commerce. Gli utenti di Snapchat esposti a questo tipo di esperienze di try-on sono 2,4 volte più propensi all’acquisto rispetto ai non esposti. Una volta che il cliente ha acquistato un prodotto, la realtà aumentata può essere anche un supporto per le attività di CRM. Infine, molti brand stanno utilizzando la realtà aumentata per coltivate in maniera organica l’advocacy, proponendo esperienze di fidelizzazione.
Per tutti questi motivi è importante che la realtà aumentata sia integrata in una strategia di comunicazione always-on: non si deve pensare alla realtà aumentata solo per esperimenti o grandi lanci di prodotti ma anche per supportare il piano di comunicazione del brand in modo trasversale tutto l’anno.

Articolo di Alessandra Binotto e Filippo Nesti.

