Speaker:
- Alessandro Pastore, Chief Strategy and Content Officer, MINDSHARE.
Nella giornata dedicata a varie sale tematiche, tra cui quella di “Content Marketing & Branding” dei Digital Innovation Days 2021, Alessandro Pastore, espone come conquistare una rilevanza maggiore in questa arena di contenuti in cui ci troviamo oggi, l’incessante crescita del digitale e l’emergere di nuove piattaforme live.
CHE COS’E’ IL CONTENT OVERLOAD?
Alessandro inizia, spiegando che il concetto di Content Overload, ovvero la quantità di contenuti a cui siamo esposti eccede alla nostra capacità di comprensione. La grande quantità di contenuti disponibili ad oggi, sta portando a degli effetti collaterali, tra cui il volume delle informazioni che oltrepassa la nostra capacità di elaborazione.
QUALI SONO LE CAUSE?
Spiega che di base il digitale è qualcosa di estremamente pervasivo, è un mezzo che ad oggi non ha più senso etichettare perché si è appropriata delle forme e della materia in cui sono fatti gli oggetti, le transazioni ed in parte anche la nostra identità. Infatti le 4 principali cause del Content Overload, sono le seguenti:
- La crescita esponenziale del consumo digitale;
- L’aumento della creazione dei contenuti;
- L’estensione della capacità di avere accesso ai contenuti;
- L’accelerazione degli effetti per la pandemia.
QUANTI DATI VENGONO GENERATI?
Negli ultimi 4 anni, sono stati generati più dati di quanti ne siano stati creati dall’inizio della storia ad oggi. Per essere più precisi nel 2010 si contavano 1,2 Zettabytes di dati generati, si stimava per il 2020 una crescita massima fino a 35 Zettabytes, attualmente si possono contare fino a 59 Zettavytes di dati presenti al mondo ed è un processo irreversibile destinato a durare.

Non solo le agenzie di comunicazione o i creator, ma tutti quanti nel corso della giornata, riusciamo a produrre una quantità infinita di contenuti in forme diverse.
Guardando ai contenuti di qualità, per guardare l’intero catalogo di Netflix Italia ci vorrebbero 4 anni, 8 mesi e 2 giorni, che equivalgono a 256 viaggi andata e ritorno sulla luna, infatti un utente in media riesce a guardarne il 2%.
La pandemia non ha solo accelerato la trasformazione digitale ma ha incrementato il content overload: con il 37% di diminuzione delle relazioni dal vivo e con il 33% di aumento delle fake news.
QUALI SONO GLI EFFETTI SULLE PERSONE?
Innanzitutto spiega che a livello di persone, l’effetto che ha preso il sopravvento è stato l’abbassamento del livello di attenzione che sono destinate a peggiorare e ci porta ad una frammentazione delle esperienze e che si tradurranno in entropia e in tanto rumore di fondo.
COSA COMPORTA PER LA COMUNICAZIONE DEI BRAND?
Il primo effetto sulle persone si svilupperà con il calo della rilevanza dei brand, quindi il Content Marketing rischia di non essere più rilevante per le persone.
Il secondo effetto potrebbe portare alla perdita di memorabilità, poiché anche se si raggiungono le persone giuste vengo fruito in pochi secondi, con interruzioni, quindi con la dispersione dell’utente.
Infine per il terzo effetto, ci potrebbe portare alla bassa differenziazione, poichè più rumore di fondo c’è, più sarà inefficace la comunicazione.
QUALI STRATEGIE ATTUARE?
Alessandro, in questa parte dà dei consigli molto utili per chiudere in modo costruttivo e prendere coscienza di questi concetti da poter applicare a progetti futuri.
- Dal purpose all’azione per l’intera industry, la strategia più efficace è fare delle cose che abbiamo per le persone una ricaduta concreta ed una persistenza tangibile come creare dei cambiamenti positivi, ispirare a dei comportamenti virtuosi, far riflettere sulle questioni che stanno a cuore alle persone attraverso esperienze;
- Ridurre il peso informativo che riguarda più l’estetica ed il linguaggio, quindi ridurre tutto il rumore di fondo cercando di adottare la strategia del minimalismo;
- Entrate nei trend emergenti dove avremmo una massima resa con il minimo sforzo e non cercare di andare controcorrente per non avere un dispendio in termini di costo molto elevato, quindi adottando la strategia di creare dei contenuti contestuali;
- Il passato come sollievo dal presente, poiché il passato ha una forza emozionale potente in grado di scaturire nelle persone che l’hanno vissuto una chiave nostalgica ed a cui mi posso ispirare per intercettare più generazioni insieme;
- Metaversi come nuove frontiere che in realtà già esistevano quindi la vera novità è l’allargamento di ambienti digitali in cui ritroviamo milioni e milioni di persone ed in cui si può emergere dal rumore di fondo, di cui il nostro mondo è pieno.
In conclusione, Alessandro, ci fa notare il percorso che abbiamo compiuto che in realtà mostra una serie di strategie che si combinano tra loro, tutte legate al fatto che il brand nel momento in cui fa Content può assumere un ruolo di detox o anche di anti-stress rispetto alla complessità di contenuti fruibili e se riusciamo nel nostro intento, il nostro contenuto sarà percepito con maggiore efficacia da parte dei diversi consumatori.

