Di Giulia Olivari e Elisa Guidi.
Speaker:
Cristian Coccia – Regional Vice President, Southern Europe & MENA, PubMatik.
Come viene visto il fenomeno delle tv connesse alla rete?
PubMatic, azienda sviluppatrice di software e strategie pubblicitarie online per l’editoria digitale e l’industria pubblicitaria, durante lo IAB Forum 2022, ha cercato di dare delle risposte a questa domanda. L’obiettivo è stato quello di mettere in evidenza come le accelerazioni, i cambiamenti e le evoluzioni che ci sono state negli ultimi anni, dopo la pandemia da Covid 19, abbiano portato ad una convergenza sul digitale tra la tv classica e quella connessa alla rete, la smart tv.
Attualmente le persone ricercano in maniera continua contenuti da visualizzare in base alle proprie esigenze, ai gusti e, soprattutto, in base al proprio tempo a disposizione. La possibilità di fruire ad un prodotto in qualsiasi momento, poterlo bloccare, riprenderne la sua visione secondariamente è sicuramente uno dei tanti motivi che hanno portato le persone a prediligere le piattaforme streaming piuttosto che la televisione classica. Un’altra ragione può derivare dalla vasta gamma di contenuti che queste piattaforme offrono, lasciando libertà di scelta agli utenti. Oggi, infatti, sulla base di queste precisazioni, nella tv lineare sono calati i dati di share rispetto agli anni precedenti dato il numero elevato di soggetti che, oramai, si muovono sulle piattaforme online come Netflix, Prime Video, ecc.
PubMatic ha tenuto a precisare che dopo la pandemia si sono sviluppate nuove opportunità attraverso le piattaforme di Broadcasting accessibili dalle smart tv che, pur mantenendo le loro funzionalità classiche, si sono dirette verso il programmatic e la possibilità di veicolare contenuti online. Per questo motivo le diverse emittenti hanno dato vita a spazi di online streaming nei quali gli utenti possono connettersi e vedere i programmi in diretta fruiti in televisione, ma anche ulteriori contenuti come film, serie, documentari e elementi extra resi visibili in qualsiasi momento dallo streaming.
Così le evoluzioni tecnologiche e gli investimenti attuati hanno permesso a queste piattaforme di evolversi negli anni per funzionare sempre meglio. Attualmente una grande modifica è stata “L’Advertising Video on Demand”, ovvero l’inserimento delle pubblicità all’interno dei diversi spazi streaming, differente dalle pubblicità e spazi presenti nella tv lineare; un esempio può essere Netflix che, nel 2022, ha annunciato questi cambiamenti per compensare i costi di produzione e per evitare l’abbandono degli utenti.
In conclusione, PubMatic ha riscontrato che la focalizzazione tra la tv classica e la programmatic connected tv ha permesso di portare lo scenario tecnologico e pubblicitario verso una rapida evoluzione rivolta all’espansione e al cambiamento; puntando sulle tv multi device, infatti, l’utente può compiere delle scelte tra contenuti premium o gratuiti dove l’advertising gioca un ruolo fondamentale per il business di quei settori.

