I BRAND CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Articolo di Alessia Sartori

Sabato 25 novembre si è celebrata la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne ufficializzata dalle Nazioni Unite nel 1999, in ricordo delle tre sorelle Mirabal, deportate, violentate e uccise il 25 novembre 1960 nella Repubblica Domenicana. L’urgenza di sensibilizzare su questo problema cresce sempre di più. Come i brand si impegnano a promuovere l’educazione al rispetto di genere, il sostegno psicologico e la necessità di denunciare gli abusi?

Taffo e il progetto REAMA realizzato da Pangea Onlus

Taffo funeral services tratta il tema attraverso le proprie pagine social con un post uscito il 21 novembre 2023, anticipando la giornata del 25 per ricordare che l’emergenza è tutti i giorni. Taffo decide di comunicare in collaborazione di Pangea onlus che ha creato REAMA – Rete per l’Empowerment e l’Auto Mutuo Aiuto – con lo scopo di mettere in comune esperienze e competenze per contrastare la violenza maschile sulle donne. Il progetto REAMA Reloaded, co-finanziato dall’Unione Europea, nasce per rafforzare la rete anti REAMA di fondazione Pangea, operativa da 4 anni su tutto il territorio nazionale italiano.

YSL Beauty e “Abuse Is Not Love”

YSLbeauty continua a promuovere l’empowerment femminile attraverso il programma globale “Abuse Is Not Love”. Un programma di sensibilizzazione contro la violenza da partener intimo in partenership con D.i.Re. L’obiettivo è quello di sensibilizzare 2 milioni di persone in tutto il mondo entro il 2030 riguardo a 9 segnali di allarme che sempre più vengono scambiati per amore. La campagna di sensibilizzazione è riuscita finora a coinvolgere più di 25 paesi e ben 630.000 persone.

La campagna riporta tre brevi video il primo dei quali vede come protagonista Dan Whitlam che ha lo scopo di far riconoscere i segni e i sentimenti che portano una persona ad isolarsi a causa di una relazione. Spesso l’abuso è associato alla violenza fisica, ma questo si può manifestare attraverso diverse forme come quella di isolamento da famiglia e amici.

Nel secondo breve video è l’attrice Zoe Love Smith a raccontare i sentimenti che si provano quando si è in una relazione contraddistinta da love bombing e manipolazione. 

Infine, Widya Soraya condivide la sua storia come sopravvissuta ad una relazione con un partner che ha abusato di lei. 

La campagna ha ricevuto il supporto e la partecipazione attiva di oltre 9.000 dipendenti di YSL Beauty e L’Oréal. Il programma è presente al sito www.abuseisnotlove.com, in cui imparare a identificare i 9 segnali di allarme di un abuso e fornisce una lista di numeri verde per l’assistenza alle vittime di violenza domestica.

Sephora presenta “mAI colpevoli”

La campagna di sensibilizzazione “mAI colpevoli” prende il via il 25 novembre sulle piattaforme Sephora Italia ed è diretta dalla regista Viola Folador, con la partecipazione di Giorgia Senesi, Federica Vai e Noemi Bertoldi. L’AI è stata coinvolta nel racconto di tre storie di violenza di genere dal punto di vista delle vittime, basandosi sulle opinioni raccolte in rete. Le opinioni, gli stereotipi e le credenze più comuni nel contesto socioculturale sono stati poi esplorati mettendo in evidenza come nelle narrazioni predominanti nella società sia presente un problema di estrema auto-colpevolizzazione della vittima.

“mAI colpevoli” è anche un’iniziativa di beneficenza che vede Sephora supportare fondazione Pangea ETS con una donazione che verrà destinata allo sportello antiviolenza e rete di aiuto REAMA. 

Avon lancia la campagna #LaMiaVoceConta

Dal 2004 Avon ha donato oltre 85 milioni di dollari in tutto il mondo a supporto delle associazioni che combattono contro la violenza di genere e che sono in prima linea per aiutare chi subisce violenze. In Italia, Avon sostiene diverse associazioni impegnate nella lotta alla violenza sulle donne tra cui Associazione Nazionale Volontarie Telefono rosa, una Onlus impegnata a livello nazionale e internazionale per la tutela dei diritti delle donne e offre le sue risorse per combattere ogni forma di violenza.

Avon esce con un primo post su Instagram il 6 novembre attraverso il quale mostra i risultati di una nuova ricerca da essi condotta. Il 20% delle donne ammette di avere o aver avuto un partner che controllasse quanto make-up indossassero, in particolare donne di età tra i 25 e i 34 anni.
Il 39% delle intervistate ha visto un’amica essere influenzata o controllata da un partner, ma più di un quarto non ha detto nulla perché non pensava che fosse suo compito.

Attraverso la campagna #LaTuaVoceConta Avon vuole interrompere il silenzio assordante, alleato infido della violenza di genere.

Oggi più che mai #LaTuaVoceConta per cambiare le cose!

La violenza contro le donne è un tema particolarmente attuale e sentito dalla società. Non si tratta più solo di parlarne ma soprattutto di sensibilizzare ed educare e farlo nel modo giusto. È necessario introdurre il tema a livello scolastico in modo tale che fin dalla scuola dell’infanzia si entri in contatto con certe tematiche e che non siano frutto di una conoscenza avvenuta in rete. Solo così saremo in grado di sviluppare un pensiero critico a riguardo e saper selezionare ciò che vediamo e sentiamo nella vita quotidiana.

Le campagne messe in atto dai brand presentati nell’articolo sono un forte mezzo di comunicazione e sensibilizzazione che forniscono uno spunto per informarsi, proteggersi e proteggere.

Rompere il silenzio e sollevare il rumore per un domani migliore!

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