BEA MEDIA COMPANY, CHORA MEDIA E DALK | I Podcast: il ritorno della voce

di Francesca Pozzoli

Negli ultimi vent’anni l’evoluzione continua della tecnologia ci ha portati ad un’incessante rincorsa a linguaggi e a mezzi sempre diversi. Il file rouge che collega tutto il mondo della comunicazione rimane ancora lo storytelling nella sua purezza e semplicità affinché tutti gli utenti si possano identificare e immedesimare. 

Per questo motivo, vale la pena fermarsi, ragionare e prendersi il tempo per capire come si devono costruire delle storie autentiche attraverso tre importanti chiavi di lettura: tempo, profondità e coerenza. 

Al giorno d’oggi, il tempo è una risorsa preziosa e serve ad ascoltare i clienti e a capire il valore che vogliono comunicare attraverso uno storytelling efficace. 

La storia deve avere una sua profondità, deve raccontare qualcosa in modo che il pubblico si interessi a ciò che si vuole comunicare. Infine, la storia deve avere una sua coerenza con il mondo esterno e coinvolgere pienamente il brand di riferimento. 

Una storia efficace può parlare a tutti: la componente più importante, oltre alla parte di forma e di scrittura, è il valore ovvero il messaggio più profondo che si vuole raccontare. 

In un contesto in cui si assiste sempre di più alla costante evoluzione del marketing digitale, è fondamentale per le aziende rimanere al passo con queste nuove forme di linguaggio. 

Una di queste, che sta guadagnando sempre più terreno e attenzione, è rappresentata dai podcast che possono diventare un efficace strumento per aiutare le realtà aziendali a raccontarsi e a trovare il miglior modo per trasferire valore all’universo di Stakeholder. 

Per capire maggiormente il potenziale dei podcast nel marketing, è fondamentale comprendere cosa sia esattamente un podcast. In termini semplici, un podcast è un file audio o video che viene creato e distribuito tramite Internet. Gli utenti possono ascoltarlo in streaming o scaricarlo per l’ascolto futuro. 

L’elemento chiave è sicuramente la flessibilità. Infatti, a differenza di programmi radiofonici o televisivi tradizionali, i podcast possono essere ascoltati o guardati in qualsiasi momento e ovunque, senza vincoli di orario o luogo.

L’elemento di successo che rende i podcast così innovativi sta nella loro capacità di offrire contenuti altamente specifici e rilevanti per un pubblico di nicchia.

Se un’azienda opera in un settore particolare, i podcast ti permettono di creare contenuti che interessano direttamente il pubblico di riferimento. Questa capacità di connessione diretta è un vantaggio strategico inestimabile per il marketing aziendale.

I podcast possono trattare una vasta gamma di argomenti, dall’intrattenimento alla formazione, passando per l’informazione. Questa versatilità li rende adatti a qualsiasi tipo di azienda, indipendentemente dal settore in cui operano. La chiave è fornire contenuti di valore che risuonino con il pubblico e soddisfino le loro esigenze e aspettative.

Le potenzialità dei podcast e la loro capacità di raccontare sono state oggetto dell’incontro tenuto durante lo IAB Forum 2023 dai principali referenti di tre importanti enti: Bea Media Company, Dalk e Chora Media. 

Queste tre realtà digitali hanno deciso di intraprendere una forma di collaborazione per creare delle storie declinandole in diversi formati multimediali (forma video, forma audio e forma scritta).  

“Lavorando con i Podcast si presenta una sfida ulteriore da non sottovalutare: Non avendo il supporto delle immagini si deve fare affidamento solamente all’audio e al potere del linguaggio. Le parole devono essere più che mai autentiche per risuonare veramente nella testa e nel cuore delle persone.”

Sara Poma, Head of Chora Studio di Chora Media

Questo sta a significare che le storie diventano rilevanti se parlano del mondo in cui abitiamo come cittadini e cittadine. È importante alzare lo sguardo e dare una chiave di interpretazione alle persone tenendo in considerazione il contesto in cui si trovano.

La presenza di tali dispositivi all’interno della nostra quotidianità è dunque molto elevata e la voce rappresenta il canale principale attraverso cui interagiamo con i devices, nell’ottica di semplificare le azioni di routine senza dover utilizzare uno schermo, una tastiera o un mouse. Quindi, non solo parliamo sempre di più con la tecnologia ma la ascoltiamo invece di guardarla. 

È ormai evidente come lo scenario della fruizione dei contenuti si stia velocemente spostando dagli occhi alle orecchie delle persone.

Link al mio profilo LinkedIn: Francesca Pozzoli


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