Tra i protagonisti di Intersections 2024 spicca Aryel, una piattaforma all’avanguardia che sta ridefinendo il futuro dell’Adv attraverso l’uso di soluzioni AR-driven alimentate dall’intelligenza artificiale.
Aryel si presenta come uno dei player più innovativi in ambito di Advertising. Pur essendo nata in Italia, vanta una presenza globale, con sede a Milano e a Londra e collabora con oltre 150 aziende e organizzazioni in tutto il mondo.
L’intervento, a opera di Davide Bettinelli, Alessandro Serra e Matteo Zelger (managing director di PHD, con cui Aryel ha collaborato) si apre con una considerazione: “Quali sono le challenge che un Advertiser si trova a dover affrontare nel contesto odierno?”. Gli utenti sono giornalmente overstimulati da centinaia di segnali social a cui, ormai, non prestano la minima attenzione. Ciò che manca è, quindi, un interesse autentico e mirato, capace di catturare la loro attenzione in un contesto sovraccarico di informazioni. A questo proposito, viene citato McKinsey il quale, in uno dei suoi rapporti, affermò che “la pubblicità rimane nella mente degli utenti per circa 48 ore” dopo averla vista o sperimentata. L’impatto di una pubblicità è dunque immediato, o colpisce o non colpisce, non ci sono vie di mezzo, e non è possibile ingannare la memorability. In che modo, allora, è possibile implementare strategie efficaci per catturare l’attenzione del pubblico, stimolare l’engagement e massimizzare la memorabilità del messaggio?
Gli esperti di Aryel hanno trovato la giusta chiave di lettura, unendo creatività e tecnologia. La soluzione innovativa presentata da Aryel pone l’attenzione verso la cretivity, sfruttando tecnologie di ultima generazione come AI e AR che, impiegate nelle campagne, coinvolgono gli utenti oltre la semplice visualizzazione. In questo modo, l’utente passa dall’essere passivo ad attivo: “Vogliamo misurare quanto l’utente percepisca davvero e interagisca con la creatività stessa” ha detto Matteo Salvi in un’intervista rilasciata ad “Engagement”.
L’esempio concreto di questa strategia interattiva è stato analizzato proprio ad Intersections 2024, e si tratta della recente campagna di COOP, in cui Aryel, con la partnership dell’agenzia media PHD, hanno trasformato l’esperienza di acquisto in qualcosa di più coinvolgente e immersivo. Attraverso l’uso di contenuti personalizzati e interazioni in tempo reale, la campagna ha permesso ai consumatori di interagire direttamente con i prodotti, esplorando dettagli, promozioni e caratteristiche da un semplice smartphone. L’obiettivo era quello di aumentare l’awareness, tenendo in considerazione un nuovo KPI: l’attention. La campagna di engagement-driven 3d creative for promotional Ads ha prodotto risultati sbalorditivi, con un engagement rate superiore all’8%.
Il caso di Aryel e PHD è una prova tangibile di quanto sia importante ideare strategie che coinvolgano attivamente gli utenti, suscitando interesse ed entertainment, e di quanto sia efficace e proficuo introdurre l’uso di tecnologie avanzate in uno scenario in rapido sviluppo come quello dell’advertising.
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