
Paola Antonelli – Senior Curator del dipartimento di Architettura e Design del MoMA New York.
Introducer; progetto perfetto – arte e design nell’era dell’Intelligenza Artificiale
L’intelligenza artificiale (AI) sta portando profondi cambiamenti nel mondo dell’arte, trasformando non solo gli strumenti utilizzati, ma anche il modo in cui concepiamo la creatività. Ho avuto l’opportunità di approfondire questo tema grazie all’intervento di Paola Antonelli, curatrice del Museum of Modern Art (MoMA) di New York, durante l’edizione 2024 di Intersection. Antonelli ha esplorato come l’AI stia influenzando l’arte contemporanea, dando vita a nuove forme di espressione e sfidando le convenzioni su cosa sia l’arte e su cosa significhi essere “moderni”. L’AI come Nuovo Strumento Artistico
Nel suo intervento, Antonelli ha parlato di come l’AI stia cambiando il nostro modo di vedere la “modernità” nell’arte. Tradizionalmente, l’arte moderna si è concentrata sul mostrare come vengono create le opere, mettendo in evidenza il processo. Con l’arrivo dell’AI, però, questo processo diventa più difficile da vedere. L’AI non è solo uno strumento nelle mani dell’artista, ma una sorta di “collaboratore” che impara, si adatta e crea in modo autonomo, cambiando così il modo in cui l’arte viene fatta e percepita.
Artisti come Yan Chen e Sondra Perry stanno usando l’AI per esplorare temi complessi, come l’identità e l’alienazione. L’AI permette loro di lavorare con nuove idee e materiali, aprendo nuove possibilità creative e facendo emergere prospettive che prima non avremmo mai immaginato. L’AI che Racconta la Storia dell’Arte
L’AI sta raccontando la storia dell’arte in un modo completamente nuovo. Un esempio interessante è il lavoro di Refik Anadol, che ha usato l’AI per dare una nuova vita alla collezione del MoMA. Invece di mostrare direttamente i dipinti, Anadol ha creato un’installazione in cui l’AI prende i dati archivio delle opere (come le descrizioni) e li trasforma in immagini e visualizzazioni che cambiano continuamente. Così, invece di vedere semplicemente le opere, i visitatori assistono a un’opera in continuo movimento, che reinterpretano la storia del museo in tempo
reale. Questa installazione ha colpito molto il pubblico, che si è fermato più a lungo rispetto alle tradizionali opere d’arte, affascinato dalle nuove prospettive offerte dall’AI..
Etica e Riflessione Sociale
Oltre a spingere i confini della creatività, l’AI solleva anche importanti interrogativi etici. Artisti come Trevor Paglen e Kate Crawford ci invitano a riflettere sui rischi legati all’uso dei dati nell’AI. L’intelligenza artificiale viene “addestrata” su enormi quantità di informazioni, ma spesso questi dati riflettono i pregiudizi e le disuguaglianze della società. Così, l’arte diventa uno strumento per sollevare dubbi e chiedersi come la tecnologia influenzi la nostra vita quotidiana. Le loro opere ci spingono a pensare alle implicazioni dell’AI, non solo in termini tecnici, ma anche su come può modellare la nostra società.
Memoria e Identità
Un altro aspetto affascinante dell’AI nell’arte è il suo potere di preservare la memoria. Un esempio emozionante viene dal collettivo barcellonese Domestic Data Streamers, che usa l’AI per ricreare immagini e storie legate a ricordi personali. Prendiamo ad esempio Maria del Carmen, una donna che, grazie alla tecnologia, ha potuto ricostruire visivamente un momento molto significativo della sua vita: quando, da bambina, andava con sua madre a vedere suo padre, imprigionato durante il regime di Franco, attraverso una finestra. Sebbene queste ricostruzioni non siano “accurate” nel senso stretto del termine, l’AI riesce a ridare vita a ricordi preziosi, creando opere che sono profondamente significative dal punto di vista emotivo.
Conclusioni: Un Futuro Creativo e Responsabile
L’arte contemporanea ci sta mostrando come l’AI possa essere un potente strumento per esplorare nuove forme di creatività, ma anche un modo per riflettere sulle sue implicazioni sociali ed etiche. Come sottolinea Paola Antonelli, gli artisti non solo ci fanno vedere l’AI come uno strumento, ma ci aiutano anche a capirla meglio, invitandoci a riflettere sul suo impatto sulle nostre vite e sul nostro patrimonio culturale. L’arte ci accompagna in questo mondo complesso e in continua evoluzione, mostrando che, se usata con consapevolezza, la tecnologia può diventare uno strumento prezioso per comprendere meglio noi stessi e il mondo che ci circonda.
Giorgia Morganti
Elisa Scruzzi
Giada Marchetta
