Speaker: Alessandro Bogliari, Antonella D’Apolito, Corrado Di Scala, Nicla Bartoli
Durante INTERSECTIONS24, il workshop “The Influencer Marketing Factory | Worldwide Influence: Influencer Marketing – Tendenze globali e best practices” guidato da Alessandro Bogliari e il team di The Influencer Marketing Factory, ha esplorato strategie innovative e tendenze emergenti per massimizzare il potenziale degli influencer, con uno sguardo globale.
I trend del mercato
In primis, ovviamente troviamo l’intelligenza artificiale, che può aiutare gli influencer e i content creator diventando un supporto. Secondo uno studio di IMF, il 74% si dichiara entusiasta per utilizzare l’IA per editare video, generare idee e partecipare alla parte creativa, tuttavia senza sostituire la parte di pensiero umano, ma riducendo in modo significativo il tempo delle azioni più tecniche.
Il secondo trend è quello del Social Commerce, ovvero una modalità che consente di vendere un prodotto direttamente all’interno dell’applicazione, come TikTok Shop, ancora non presente in Italia. Questo modo di fare acquisti per l’utente è più rapido ed immediato, e grazie agli influencer, con l’Affiliate Marketing, si può stimolare ulteriormente questo processo.
Alessandro Bogliare, CEO & Co-Founder di IMF, ha definito questa “una situazione Win-Win-Win”, in quanto l’utente acquista con uno sconto, il content creator guadagna una percentuale e l’azienda vende il proprio prodotto.
Il caso Beko: un esempio di successo
Corrado Di Scala, Digital Marketing & Communication Manager del brand Beko, ha presentato un caso esemplare di vendita e promozione di un proprio prodotto: per il lancio di un nuovo modello di friggitrice ad aria, prodotto in crescita in cui è forte la leva del prezzo, con l’aiuto di IMF, Beko ha trovato un modo innovativo di comunicare il proprio prodotto, coinvolgendo content creator e piattaforme quali TikTok per raggiungere un target più giovane ed interessato a questo tipo di prodotto, vista la sua semplicità ed immediatezza nell’utilizzo.
Beko non aveva ancora utilizzato influencer marketing, e proprio per questo motivo si è affidata a IMF per la parte strategica e creativa, includendo influencer sia lato food che non, per avere una visione più precisa di come potrebbero utilizzare il prodotto anche i consumatori meno esperti del settore.
Partendo da un approccio top-down, sono stati predisposti i macro-panel su cui operare per poi lasciare libertà creativa ai creator per rendere i contenuti più autentici e freschi, e dunque più efficaci.
Nicla Bartoli, VP Sales Global & Co-Founder di IMF, ha spiegato il modo in cui hanno operato per questa campagna: prima sono stati scelti i cosiddetti “Thought leaders”, ovvero influencer di riferimento per il contesto food in questo caso, come Alessio Pellizzoni, per creare delle ricette ad hoc mostrando le funzionalità e caratteristiche del prodotto.
Successivamente è stata lanciata una sfida attraverso i creator per creare una ricetta tramite la friggitrice ad aria Beko.
L’ultimo step è stato quello di organizzare un evento In-Real-Life con la partecipazione di Eurocucina, in modo da coinvolgere sia gli influencers che le loro community in modo concreto.
L’azienda è dunque riuscita a raggiungere 2 obiettivi: in primis, è riuscita ad avere un grande impatto digitale e successo del prodotto, successivamente è stata in grado di utilizzare gli influencer in real-life, umanizzando maggiormente il brand e sfruttando le community reali attraverso l’evento.
In questo modo Beko ha realizzato contenuti godibili e talmente credibili che l’utente stesso non era convinto che fosse un messaggio pubblicitario, ma un autentico contenuto realizzato dall’influencer.

Ciò che ha fatto la differenza in questo caso, che ha permesso di arrivare a queste performance, secondo il parere di Nicla Bartoli, è che hanno pensato all’influencer marketing come una leva del marketing mix nel full-funnel, portando un grande ritorno sull’investimento.
I punti chiave di questa strategia
– Gamifications e Sfide: introduzione di elementi di gioco e sfide hanno migliorato significativamente l’engagement del pubblico.
– Coinvoligmento degli influencer: con una connessione augentica con il prodotto hanno trasmesso messaggi credibili che hanno rafforzato la fiducia del pubblico.
– Eventi dal vivo: gli eventi reali hanno collegato l’esperienza onine con quella fisica In-Real-Life intensificando l’interazione con il brand.
– Amplificazione con Paid Media: integrazione di contenuti organici e campagne di boosting ha migliorato la visibilità e ha aumentato il traffico e potenziali conversioni. Questo dimostra come l’infuencer marketing contribuisca efficacemente al ROI oltre alla semplice awareness del brand.
Per concludere, questo workshop ha permesso di comprendere, attraverso un esempio illustre, come il mondo dell’influencer marketing sia ora uno strumento essenziale per le aziende, questo perché si tratta di un tipo di interazione brand-consumatore autentica e che è sempre esistita, in forma diversa con il comune passaparola.
Chiudendo con alcuni dati tratti da Statista.com, questo settore del marketing vale 25 miliardi di dollari a livello globale, solo in Europa il suo valore è di quasi 13 miliardi di dollari.

