Commanders Act | AI-driven optimization, la qualità come vantaggio competitivo

L’intervento di commanders act a Intersections 2025 ha approfondito un tema cruciale: la qualità del tracciamento dei dati.

Gli speaker, Andrea Bovarini, International Sales Director e Leila Felice, Technical Consultant, hanno sottolineato come nel marketing moderno, la raccolta dei dati fine a sé stessa sia inutile, e che il vero valore risieda nella qualità del dato, poiché da essa dipendono tutte le azioni successive di analisi, segmentazione e attivazione. Una scarsa qualità del dato ha impatto diretto sui processi aziendali, genera perdite economiche, impedisce decisioni corrette e riduce l’efficienza operativa.

L’esempio più calzante di questa richiesta di qualità è Meta; negli ultimi anni la piattaforma ha introdotto la Conversion API e, soprattutto, l’Event March Quality Score, il quale misura letteralmente la qualità dei dati inviati e quanto questi permettano a Meta di identificare correttamente gli utenti. I relatori hanno mostrato come la piattaforma Commanders Act integri questo score in una dashboard, permettendo ai clienti di monitorarlo e ottimizzarlo direttamente.

Il cuore del workshop è stato dedicato al “come” ottenere questa qualità, presentando un framework in quattro fasi gestito dalla piattaforma; la prima fase, la raccolta, è fondamentale per costruire una base dati robusta e a prova di restrizioni future. Una volta raccolto, il dato entra nella seconda fase di monitoraggio e controllo; la piattaforma applica un layer di “normalizzazione” che verifica automaticamente se i dati in entrata rispettano i parametri attesi, sia quelli standard del settore e-commerce sia quelli personalizzati per il business specifico. L’aspetto più utile per i team operativi è il sistema di “alerting automatico”. Invece di imporre un controllo manuale costante, il sistema notifica proattivamente i team solo in caso di anomalie, permettendo loro di intervenire tempestivamente e di concentrarsi su attività a maggior valore. Arriviamo poi alla fase di pulizia, in quanto i dati raccolti sono spesso imperfetti. Commanders Act offre un layer di pulizia del Dato accessibile in modalità no-code; questo strumento abilita i team marketing a intervenire direttamente sui dati in piattaforma, ad esempio per trasformare o splittare campi, pulire formattazioni errate o, , applicare l’hashing a dati sensibili prima di inviarli ai partner. Infine, come ultima fase, c’è l’arricchimento; commanders act permette infatti di arricchire i dati degli eventi in tempo reale, prima che vengano inviati ai partner. Questo può significare aggiungere informazioni dettagliate dal catalogo prodotti senza dover appesantire il data layer sulla pagina web, oppure unificare il comportamento online con i dati provenienti dal CRM.

L’adozione di questo framework produce risultati di business misurabili, basati sulle medie dei clienti Commanders Act in Europa:

  • +30% di dati raccolti.
  • +20% di prestazioni delle campagne.
  • >10% di Ritorno sull’Investimento.

Per concludere possiamo dire quindi che la qualità è ormai un prerequisito per la performance e per ottenere il massimo dalle piattaforme pubblicitarie.

A cura di Niccolò Gatti


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