Nel corso della conferenza, è emerso con chiarezza come la sinergia tra tecnologia, dati e creatività stia ridefinendo le logiche del marketing full-funnel.
Sul palco Arianna Deluca (ReStore Media), Leone Fossati (The Trade Desk), Barbara Labate (ReStore) e Cecilia Sandrucci (The Coca-Cola Company) hanno raccontato come la Connected TV, integrata ai dati di Retail Media, possa trasformarsi in un canale strategico capace di unire brand awareness e conversion in un flusso unico e misurabile.
L’obiettivo è superare i silos tradizionali tra media, trade e marketing, creando un linguaggio comune fondato sul dato come valuta condivisa.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra ReStore e Coca-Cola, con The Trade Desk come partner tecnologico, e rappresenta un esempio concreto di interoperabilità applicata: dalla pianificazione alla misurazione, passando per la personalizzazione del messaggio in base agli insight reali dei consumatori. Come ha sottolineato Leone Fossati, “l’unione tra CTV e Retail Media permette di costruire un circolo virtuoso tra upper e lower funnel, dove ogni touchpoint contribuisce in modo coerente all’esperienza complessiva del cliente”. Cecilia Sandrucci ha evidenziato come Coca-Cola stia già lavorando per rendere scalabile questo approccio, valorizzando la conoscenza del consumatore attraverso dati deterministici e processi di personalizzazione creativa.
La sperimentazione rimane un elemento chiave: “Per arrivare a un modello maturo bisogna testare, sbagliare, correggere e apprendere”, ha spiegato Barbara Labate, CEO di ReStore. La Connected TV diventa così un punto di contatto evoluto, in grado di portare il messaggio “dallo schermo allo scaffale”, collegando mondo digitale e fisico in una logica di omnicanalità misurabile.
In questo scenario, la data collaboration si afferma come la chiave di un nuovo paradigma di valore: consente di comprendere i comportamenti reali, correggere in tempo reale le strategie e costruire una relazione più autentica con il pubblico.
Il futuro, secondo i relatori, sarà sempre più orientato a campagne inclusive e data-driven, dove la creatività si combina con l’intelligenza dei dati per offrire esperienze personalizzate e realmente efficaci.

