Dove l’intelligenza artificiale incontra la creatività umana: Intersections 2025 esplora il potenziale di una co-intelligenza capace di generare valore reale e duraturo.
La seconda edizione di Intersections, il più grande evento italiano dedicato al marketing digitale e alla pubblicità, ha aperto le porte al futuro con un messaggio chiaro: l’innovazione nasce dalla collaborazione. L’appuntamento, nato dall’evoluzione dello storico IAB Forum, rappresenta oggi il principale momento di confronto dell’industria della comunicazione, capace di riunire sotto un unico tetto aziende, agenzie, centri media, creativi e professionisti del digitale.
L’edizione 2025 si è aperta con un panel d’eccezione che ha posto le basi per il tema centrale: la co-intelligenza creativa. Sul palco del panel inaugurale si sono alternati Davide Arduini (Presidente di UNA), Carlo Noseda(Presidente di IAB Italia), Stefania Siani (Presidente di ADCI) e Marco Travaglia (Presidente di UPA), quattro voci simbolo dell’industria che hanno scelto di “fare un passo indietro” come singole realtà per farne uno avanti insieme, in nome della collaborazione e dell’inclusività.
Intersections nasce proprio con questo obiettivo: creare uno spazio di confronto tra punti di vista diversi per accelerare il progresso dell’intera filiera. La co-intelligenza creativa, il tema chiave dell’edizione, rappresenta la direzione verso cui si muove oggi la comunicazione: un’intelligenza condivisa tra persone, tecnologia e organizzazioni, capace di generare valore solo quando le diverse competenze si incontrano.
Durante la conferenza di apertura è stato ripercorso il lungo cammino dell’intelligenza artificiale, la cui definizione risale al 1955. Tre le fasi che ne hanno scandito l’evoluzione: l’“era del wow”, segnata dall’esplosione dell’entusiasmo tecnologico tra il 2022 e il 2023; l’“era dell’how”, in cui l’AI è entrata nei processi aziendali; e infine l’“era del now”, il momento decisivo per comprenderne limiti e potenzialità. Un passaggio sottolineato dai relatori come “now or never”: bisogna abbraciare a pieno l’AI, non come sostituto ma come amplificatore delle qualità umane. Perché, come è stato ricordato nel panel, “trash in, trash out”: un prompt mediocre genera un output mediocre. La responsabilità, quindi, resta umana.
La discussione si è poi spostata sulla creatività, da sempre cuore pulsante dell’industria pubblicitaria. Intersections ha celebrato i 40 anni di istituzioni come l’Art Directors Club Italia, riaffermando il valore della “creatività imperfetta”: quella che diverte, sorprende e genera connessioni autentiche. Da questo incontro tra mente umana e tecnologia nasce il concetto di creatività scalabile, capace di portare alla personalizzazione su larga scala senza perdere l’emozione e la spontaneità che rendono unico il pensiero creativo umano.
Oltre ai contenuti, Intersections si distingue per il suo formato e scopo. L’evento è concepito come un grande momento di upskilling e reskilling collettivo: un’occasione per aggiornare competenze, strategie e visioni dell’intera industria. Le due giornate vengono descritte dagli organizzatori come una vera e proprio aggiornamento intensivo del mindset professionale di chi lavora nel marketing e nella comunicazione. Ma l’obiettivo non è fermarsi qui. Come sottolineato nel panel, Intersections deve diventare l’innesco di un percorso continuativo di formazione e aggiornamento quotidiano, che si estende oltre l’evento fisico attraverso piattaforme e iniziative collegate. Un’evoluzione che prenderà forma concreta con il progetto Intersections Lab, il nuovo hub permanente di conoscenza e sperimentazione nato per condividere contenuti, ricerche e progetti di formazione durante tutto l’anno, mantenendo vivo il dialogo tra brand, agenzie e professionisti del settore.
L’edizione 2025 ha proposto un’area espositiva ricca di partner e aziende del settore e più di 100 workshop dedicati ai temi caldi: Intelligenza Artificiale, Connected TV, Entertainment & Influencer Marketing, Retail Media e Audio. Grande attenzione è stata data anche al tema dell’etica dei dati e alla necessità di sviluppare nuove competenze trasversali capaci di integrare creatività e tecnologia, un terreno sempre più strategico per l’intera filiera della comunicazione. Il panel ha anche guardato al futuro, con un’attenzione particolare alla crescita del digitale, stimata in aumento del +10% e capace di superare i 6 miliardi di euro in investimenti complessivi.
In un periodo storico in cui la tecnologia corre più veloce della capacità di comprenderla, Intersections 2025 ha ribadito una verità semplice ma cruciale: l’innovazione non è mai un atto solitario. È il frutto di una co-intelligenza che unisce creatività, dati e visione. Sarà proprio questa la sfida della prossima edizione, Intersections 2026, che tornerà il 28 e 29 ottobre del prossimo anno come nuovo momento d’incontro per proseguire questo percorso, dove marketing, tecnologia e creatività si incontrano per scrivere il futuro.
Scritto da Nicolò Brivio

