Magnite a Intersections 2025: gettare le basi per il prossimo decennio della Streaming TV

La pubblicità non interrompe più il contenuto: lo arricchisce. Questo è stato il messaggio chiave del workshop di Magnite, tenuto ad Intersections 2025 da Lorenzo del Seppia, Direttore Commerciale per Italia, Spagna e MENA di Magnite.
L’incontro ha offerto una visione chiara di come lo streaming stia ridefinendo l’ecosistema pubblicitario e del ruolo che tecnologie e nuovi modelli di monetizzazione avranno nei prossimi anni.

Durante il panel, Del Seppia ha presentato la ricerca “Streams & Screens”, condotta in Italia tra maggio e giugno 2025 su oltre 800 utenti che guardano contenuti video in streaming. L’indagine non si limita ai dati di accesso o connettività, ma analizza come, dove e perché gli italiani fruiscono dei contenuti digitali, con particolare attenzione allo streaming supportato dalla pubblicità.
Secondo i risultati, circa 34 milioni di persone in Italia guardano contenuti in streaming, utilizzando in media più di quattro piattaforme. Il 56% dichiara di aver incrementato il proprio consumo rispetto all’anno precedente e il 41%prevede di iscriversi a nuovi servizi entro i prossimi dodici mesi. Un mercato quindi in piena espansione e ancora lontano dalla saturazione.

Un dato interessante riguarda la Connected TV (CTV), oggi tra i principali motori di crescita del settore. La visione dei contenuti è sempre più condivisa e sociale, e questo aspetto ha ricadute anche sulla pubblicità: il 47% degli spettatori ricorda meglio un annuncio visto in un contesto condiviso, mentre il 50% afferma di discuterne con le persone con cui guarda i contenuti. Lo streaming, quindi, non è più solo una fruizione individuale, ma diventa uno spazio di relazione e partecipazione collettiva.

Nel suo intervento, Del Seppia ha illustrato anche come Magnite stia unificando le proprie tecnologie per rispondere a queste trasformazioni e semplificare la filiera pubblicitaria digitale. Le due piattaforme chiave: SpringServe, dedicata alla gestione e monetizzazione della supply, e ClearLine, focalizzata sul lato dell’acquisto, sono oggi integrate in un’unica soluzione: Magnite SpringServe.
Questa piattaforma rappresenta un punto di svolta, consentendo a broadcaster, piattaforme di streaming e inserzionisti di operare in un ecosistema unico, trasparente e semplificato.

L’integrazione tra supply e demand permette di monitorare in tempo reale le performance, evitare la sovraesposizione del pubblico agli stessi annunci e assicurare una maggiore efficienza nella delivery delle campagne pubblicitarie. Inoltre, la piattaforma offre un livello di controllo avanzato sui dati, favorendo una misurazione più precisa e una migliore attribuzione dei risultati.

Accanto alla componente tecnologica, Magnite sta sviluppando due aree strategiche complementari: i Marketplace, spazi dove editori e inserzionisti possono incontrarsi in modo trasparente, e le piattaforme di Curation, che consentono ai buyer di costruire campagne personalizzate, integrando dati proprietari e strumenti di misurazione avanzata.
L’obiettivo è una filiera pubblicitaria semplificata, basata su trasparenza, efficienza e qualità dell’esperienza utente.
Magnite propone così un modello che guarda oltre la semplice ottimizzazione tecnica, ponendo l’accento su una relazione più equilibrata tra tecnologia e contenuto, in cui la qualità dell’esperienza utente resta centrale anche nella strategia pubblicitaria.

Il workshop si è concluso con uno sguardo al futuro della comunicazione video, tra formati innovativi come i native tile ads, i pause ads e gli interactive live ads, pensati per integrare i messaggi pubblicitari all’interno dei contenuti e renderli parte dell’esperienza stessa.

L’intervento di Magnite a Intersections 2025 ha mostrato come il futuro della streaming TV passerà sempre più dall’integrazione tra tecnologia, dati e creatività: non un semplice canale di fruizione, ma uno spazio d’incontro tra contenuto e persone, dove la pubblicità smette di interrompere e comincia ad arricchire la narrazione.

Articolo a cura di Clarissa Cairoli


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