di Marta Bruschetta e Ilaria Cuccurullo
Nel panorama in evoluzione dell’advertising, il workshop su Publitalia ’80 e Mediaset Infinity ha delineato un modello chiaro: il broadcaster si trasforma in piattaforma di stream casting, coniugando la solidità della TV lineare con la flessibilità del digitale. Silvia Broggi, Andrea Conte e Federica Pappalardo hanno illustrato come qualità editoriale, fruizione personalizzata e data strategy avanzata rendano Infinity un ambiente sicuro e performante per i brand.


Oggi Mediaset Infinity è una piattaforma AVOD cross-country e multi-device, attiva in Italia e Spagna con la stessa UX e modello commerciale. Eventi come la World Cup hanno accelerato la penetrazione estera. I dati parlano chiaro: 17,2 milioni di connected TV e device attivabili con soluzioni addressable, 13 milioni di utenti su altri schermi e un tempo medio giornaliero di 4 ore e 20 minuti su device Samsung. Non si abbandona la TV tradizionale, ma si amplia la reach su più schermi, come dimostrano i risultati su titoli come Temptation Island.
La value proposition si fonda su tre pilastri: contenuti premium, tutela dell’esperienza utente e una data strategy solida. L’advertising è pensato per essere non invasivo, con limiti ai preroll, break gestiti in modo intelligente e posizionamenti calibrati. Le metriche operative mostrano viewability e durability elevate e visibilità second screen oltre il 90% su CTV. La targettizzazione è granulare, con controllo della frequency per evitare sovraesposizioni.
La misurazione è affidata a Total Video Plus, che integra dati Auditel e first-party Mediaset con modelli statistici per una misurazione deduplicata cross-screen. Il pacchetto Temptation Island ha raggiunto il 25% del target donne 25–54, con un incremento del 21% rispetto alla sola lineare, e risultati ancora più forti sui target giovani.

Il caso Vodafone, presentata da Pappalardo, ha mostrato l’efficacia del modello: una campagna natalizia di upselling su clienti mobili, non pianificata in linear, ha attivato una custom audience da oltre 4 milioni con un overlap del 23%. Il confronto tra esposti e controllo ha restituito una lift superiore al 10%, arricchendo i dati del cliente con nuovi segnali comportamentali.
Advanced TV funziona se gestita come sistema integrato. Servono offerta ad hoc, governance dei dati, disegno sperimentale e partner capaci di tradurre segnali in audience misurabili. Infinity dimostra che contenuti premium, curata e misurazione cross-screen sono strumenti concreti per ottimizzare gli investimenti in un ecosistema video frammentato. La sfida è culturale: passare da metriche isolate a una visione integrata, dove la TV connessa diventa leva strategica per migliorare l’efficacia delle campagne.

