Durante Intersections 2025, Marco Venturelli, Global CEO e CCO di Leo, CEO e CCO di Publicis Conseil Paris e CCO di Publicis France, e Roberto Leonelli, CEO di Publicis Groupe Italia e Managing Director di Publicis Sapient, hanno tenuto un’interessante conferenza sull’intelligenza creativa intitolata “Yin Yang”, proprio per evidenziare le loro diverse anime: una più creativa, l’altra più orientata al business.

Hanno presentato lo spot di AXA contro la violenza domestica sulle donne, vincitore del Grand Prix della pubblicità, come esempio di come una campagna possa andare oltre l’estetica e generare un impatto sociale. Creatività non significa solo raccontare storie, ma trovare soluzioni concrete a problemi reali, in questo caso, proteggere le donne trasferendole in ambienti sicuri.

Secondo Leonelli, la tecnologia non blocca la creatività, ma dà modo di applicarla in nuovi modi. I dati non devono essere percepiti come freddi numeri distanti dalla creatività, ma come strumenti per conoscere i consumatori e dialogare con generazioni diverse. “Dobbiamo dare un’anima più leggera ai dati”, ha scherzato, ricordando che anche le informazioni più tecniche possono aprire nuovi spazi creativi.

Venturelli ha invece sottolineato l’importanza di costruire una cultura creativa condivisa. Nei team sempre più grandi e complessi, spesso mancano il senso di appartenenza e di collaborazione. L’innovazione tecnologica, come l’AI, apre mille porte, ma rischia di allontanarci dall’esperienza umana e dalla capacità di prendersi cura di ciò che si fa e delle persone coinvolte.

Il coraggio, per Venturelli, è un fattore strategico decisivo. Il cliente che osa può cambiare le regole del gioco: AXA, affrontando un tema delicato come la violenza domestica, ha aperto la strada ad altre aziende, generando un effetto a cascata nella comunicazione sociale. Un solo progetto, una sola decisione, può stimolare una nuova cultura nel settore.

Infine, si è discusso dell’equilibrio tra umanesimo e AI. Leonelli ha sottolineato che l’innovazione va abbracciata, ma l’elemento umano resta insostituibile: è ciò che crea valore nelle relazioni e nella percezione di un brand. Ai giovani creativi, i relatori hanno lasciato un messaggio chiaro: in un’era in cui l’AI può fare quasi tutto, ciò che conta davvero è avere un’opinione, coltivarla con esperienza e formazione, e trasformarla con coraggio in contenuti capaci di parlare alle persone.

Lo spot AXA e il dialogo tra i due leader dimostrano come la pubblicità, quando è coraggiosa e consapevole, possa davvero cambiare la realtà: non solo comunicazione, ma creatività responsabile, capace di muovere le persone e lasciare un segno nella società.


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