Samsung Ads | The New Era of TV: dati, AI e creatività al centro della nuova era pubblicitaria

di Marta Bruschetta e Ilaria Cuccurullo

Al workshop “Samsung Ads | The New Era of TV” tenutosi a Intersection 2025, è emersa con chiarezza una visione evoluta della televisione connessa: non più solo mezzo di massa, ma piattaforma di precisione, misurabilità e creatività. Introdotta da Fabio Manassero e moderata da Alessia Francesconi, la sessione ha visto gli interventi di Giacomo Capra e Alice Giannotti focalizzarsi su due leve strategiche: dati di prima parte e intelligenza artificiale.

La tecnologia ACR (Audience Content Recognition) di Samsung, che cattura immagini dallo schermo ogni 500 millisecondi, consente di riconoscere contenuti e adv in modo deterministico. Incrociando questi segnali con dati mobile e algoritmi, è possibile costruire segmenti basati su comportamenti reali e misurare con precisione l’impatto delle campagne. Il valore è strategico: targeting più rilevanti, misure di uplift cross-device e creatività data-driven.

Il contesto italiano è frammentato: il consumo lineare è sceso al 55%, lo streaming sfiora il 40% e il gaming guadagna attenzione. Le smart TV Samsung registrano oltre quattro ore di utilizzo medio al giorno, spesso in sinergia con il mobile. In questo scenario, la home screen diventa presidio cruciale per intercettare segnali d’interesse, superando la frammentazione delle singole app.

La misurazione evolve: non bastano più reach e frequency. I marketer chiedono analisi di incrementalità per valutare l’effettiva attivazione del pubblico. I Samsung Insights Report mostrano che fino al 38% del target 25–64 è raggiungibile solo tramite on-screen o contenuti user-generated. Servono metriche di attenzione più profonde, come engagement e brand recall, ma anche standard condivisi per facilitare l’analisi cross-canale.

Il prime time, pur essendo il momento di maggior investimento, è anche quello in cui l’uso del mobile cresce, riducendo l’attenzione verso la TV tradizionale. Serve ripensare formati e creatività per fasce orarie competitive.

L’AI è già operativa: ottimizza campagne, accelera la prototipazione di tool analitici e abilita l’analisi creativa su larga scala, scomponendo contenuti e correlando asset a performance. Questo libera risorse e valorizza il lavoro umano su strategia e concept.

Infine, la tecnologia da sola non basta. I brand cercano partner reattivi, flessibili e consulenziali. La capacità di attivare campagne rapidamente e misurare uplift cross-device è un vantaggio competitivo.

Advanced TV è realtà, ma il suo pieno potenziale si sblocca solo con un cambio culturale: adozione di dati proprietari, metriche condivise e AI responsabile, con al centro l’utente e la sua privacy.


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