PANEL
Google Italia e YouTube: Influencer Marketing su Youtube. Creator Chat con Marcello Ascani e Michele Pagani di Flatmates
SPEAKERS
Giacomo Zanni: Creative & Content Lead di Google Italia
Marcello Ascani: Youtuber, CEO & Co-founder di Flatmates
Michele Pagani: CEO & Co-founder di Flatmates
Il Panel di YouTube e Google Italia a Intersections 2025 | Flatmates
Intersections 2025 è il vento dell’innovazione che si incarna nelle visioni dinamiche e negli sforzi operativi delle persone. E se Intersections è il vento, possiamo dire che il Settore è la nostra nave, mentre tutti noi, studenti e professionisti, siamo un equipaggio che lavora all’unisono per raggiungere una frontiera inesplorata.
In questo caso, non possediamo alcuna mappa per il futuro: possiamo affidarci, però, a persone navigate, che, per prime, hanno mosso i passi verso l’ignoto, ascoltando le loro parole e seguendo il loro sguardo sempre rivolto all’orizzonte.
È con questa metafora che voglio parlarvi di Marcello Ascani e Michele Pagani e del loro ruolo di “capitani” di Flatmates, “l’agenzia coi creators dentro”, che si è ripromessa di guidare e supportare i brand aiutandoli a raccontare le loro storie su internet, proponendo, come valore aggiunto, la possibilità di progettare strategicamente la comunicazione, scegliendo tra le voci e i volti di una vera e propria schiera di talent e influencers, esperti nella generazione e realizzazione di contenuti creativi di alta qualità.
Background dei CEOs di Flatmates | Marcello e Michele: due sguardi complementari
La forza di Marcello Ascani risiede nel fatto di aver vissuto in prima persona l’esperienza di essere un Content Creator: prende il volo dalla fine del 2012 come uno tra i più giovani YouTuber italiani di sempre, spiccatamente creativo e voglioso di parlare di sé e del mondo, esprimendosi dapprima attraverso dei cartoni animati, poi realizzando vlog a tema viaggi e quotidianità, giungendo, infine, alla fase attuale, che denota un certo spessore in termini di innovazione. Vediamone subito il motivo.
Oggi, Marcello Ascani intervista imprenditori italiani ed esteri, crea video divulgativi dove esplora gli ambienti di lavoro delle imprese italiane e le menti di chi le dirige e orienta. È stato il primo a proporre un nuovo modo di entrare in contatto con imprenditori di numerosi settori, ponendosi come missione quella di avvicinarli al pubblico e agli utenti in rete, raccontando il loro lavoro in maniera accessibile e giocosa, ma anche proponendo agli spettatori degli spunti di riflessione e degli insights curiosi sulle loro idee e sulle loro prospettive personali o professionali.
Il riscontro di questa serie di video è enorme: è evidente come si sia venuta a creare una nuova tipologia di canale comunicativo tra consumatori e imprese, in una dimensione che risulta, allo stesso tempo, decisamente più intima e ampiamente più condivisa rispetto al passato.
Nell’era della trasformazione digitale, si sa, l’innovazione nasce sempre da un nuovo modo di vedere le cose, dall’attenzione al dettaglio e da un’apertura mentale e valoriale verso un mondo che, quotidianamente, muta il proprio volto e si trasforma. Michele Pagani, appartenente al mondo del marketing digitale, ha incarnato appieno questo spirito, accorgendosi dei nuovi trend sul piano degli investimenti pubblicitari, notando e toccando con mano la richiesta crescente delle imprese e dei brand di creare campagne basate puramente sull’Influencer Marketing.
La Vision di Flatmates | I Brand e la voglia di “farsi raccontare” dai Creator
“Se prima i brand tendevano a parlare e comunicare al pubblico in maniera autoreferenziale, da qualche anno c’è una crescente voglia di farsi raccontare, di essere vissuti anche attraverso voci e sguardi diversi”.
Dunque, sfruttando la consapevolezza che esistono linguaggi specifici per audience specifiche, le imprese possono, in maniera capillare e precisa, irrobustire la propria capacità di comunicare, scegliendo di unire le forze con i creators.
Queste persone, dall’impareggiabile talento, sono efficaci nell’adattarsi e nel personalizzare messaggi e valori dei brand. Possono utilizzare la conoscenza e la vicinanza emotiva con la propria base di utenti, rivolgendosi a essi mediante le loro personali modalità espressive e visive, incanalando messaggi confezionati ad hoc che non snaturino il brand, ma che continuino a rappresentarne e diffonderne i valori fondamentali e la vision.
Nel dettaglio, per quanto riguarda Flatmates, possiamo osservare un ampio roster di content creator amatissimi, tra i quali spiccano i nomi di Adrian Fartade di Link4Universe, SHY di Breaking Italy, Hopebellee e Andrea Muzii.
“Quando si lavora con un creator, si sta comprando tutto il suo canale, tutto il suo pregresso, quindi il linguaggio, il posizionamento, l’audience, una community che interagisce con noi, gli inside jokes, i valori e la cultura”.
Il Valore di Flatmates | Differenti in tutto, del tutto differenti
Il punto focale e di differenziazione di Flatmates rispetto alle altre agenzie che si occupano di influencer marketing è individuabile proprio nella natura di chi lavora nell’agenzia: hanno tutti un passato da creator, dai pianificatori ai videomaker. Tutti sono in grado di parlare perfettamente il linguaggio degli influencer, conoscono appieno la prassi, i trucchi e le best practices per confezionare messaggi e prodotti “artigianali” che rasentano la perfezione a livello formale e di struttura. Unica eccezione è proprio Michele Pagani, che mette in gioco la propria esperienza in campo numerico e analitico, applicando uno sguardo nuovo a un marketing da svecchiare nelle dinamiche e nelle operazioni pratiche.
Fondamentale, inoltre, il rispetto assoluto della dimensione simbolica e di linguaggio dei creators: è buona prassi, per lavorare con Flatmates, essere imprese di larghe vedute, che ritengano fondamentale il cercare di evitare, in assoluto, qualsiasi stortura e storpiatura, elementi che striderebbero in sede di produzione. Il prodotto ne risentirebbe negativamente e il pubblico si accorgerebbe dell’artificio: squarciato il Velo di Maya, infatti, il gioco non regge e l’obiettivo diventa irraggiungibile.
Si esce, pertanto, dalle logiche pubblicitarie di vecchio stampo: basta con gli spot da trenta secondi e da un minuto e mezzo, stop alle logiche desuete che intrappolano la creatività in forme trite e ritrite. La politica di creazione di contenuti di YouTube segue delle regole precise, ormai quasi ventennali: la creatività e l’imprevedibilità vengono prima di tutto, i video sono monetizzabili quando durano almeno dieci minuti e il pubblico va ascoltato sempre e comunque in maniera religiosa, poiché il feedback è istantaneo e ci concede facilmente di farci un’idea di cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato.
Da tenere a mente, inoltre, la potenziale fidelizzazione che si può ottenere attraverso una visualizzazione su YouTube per un video di cinquanta minuti rispetto alla visualizzazione di una pubblicità di cinque secondi o di un banner a lato dello schermo. Per quanto l’algoritmo possa proporci una pubblicità adeguata sulla base dei dati che forniamo durante la nostra navigazione, il vero valore, per i brand, sta nel far nascere un legame con i clienti che effettuano una scelta consapevole per la fruizione di un contenuto prodotto da un volto noto, amico, fidato.
È proprio per questi motivi che un creator, secondo i CEO di Flatmates, è il catalizzatore perfetto per aumentare la Brand Awareness e per convertire coloro che sono già in grado di riconoscere un brand in clienti fidelizzati. Rimane fondamentale la necessità di dover intercettare i costumi di fruizione mediale del target di riferimento, ma i risultati che vengono restituiti sono estremamente positivi, addirittura più che proporzionali rispetto agli investimenti effettuati.
Ascani e Pagani sostengono fermamente che “i Brand devono diventare Creators”, una tesi ormai dimostrata e ampiamente condivisa nel settore, che hanno anche esposto in un libro di quest’anno, intitolato: “Ogni brand è un creator”.
Per il Panel di Intersections 2025, Giacomo Zanni, Creative & Content Lead di Google Italia, ne ha selezionato un estratto, in cui si legge:
“Scegliere il creator giusto non significa scegliere il volto più popolare da associare a un marchio, ma la voce che meglio racconterà quel brand al pubblico. Ciò che davvero conta è la compatibilità narrativa, emotiva e valoriale tra ciò che si vuole raccontare e chi lo racconterà.”
Conclusioni | La “scommessa umana” di Marcello Ascani e Michele Pagani
E, portando il nostro pensiero verso il tema di Intersections 2025, il Panel di YouTube e Google Italia si chiude lanciandoci una provocazione: “E se con le AI fosse possibile creare l’influencer perfetto? Cosa accadrebbe?”.
Marcello Ascani e Michele Pagani ci hanno dimostrato che il mercato non si sta muovendo in quella direzione e non lo stanno facendo nemmeno gli utenti: oggi più che mai, i consumatori hanno bisogno di contatto umano, di creators che ridano per i propri successi, che piangano per i propri sforzi, che abbiano un background culturale e valoriale da cui attingere nel momento in cui sono chiamati dai brand a parlare al cuore delle persone, prendendole per mano per accompagnarle in viaggi straordinari.
Per Flatmates, piuttosto, la prospettiva operativa è che le AI saranno alla base della velocizzazione dei processi produttivi, di pianificazione e burocratici, dando la possibilità di concentrare la maggior parte degli sforzi temporali e fisici sulla componente creativa: grazie al progresso tecnologico, verrà data voce a migliaia di persone che oggi non possono parlare o esprimersi adeguatamente, e da queste persone nasceranno modalità inedite e sconvolgenti di raccontare storie. E noi saremo lì ad ascoltarle tutte.
A cura di Davide Canani

