A Intersections 2025 si è parlato di trasversalità come chiave per rimanere rilevanti nella comunicazione contemporanea.

Speakers:
- Stefano De Martino: conduttore televisivo
- Luca Poggi: Amministratore delegato Rai Pubblicità
Poggi introduce De Martino come “il volto” di Rai, nonchè un volto che nasce e si muove tra mondi diversi: danza, teatro, comicità, moda e intrattenimento. Proprio questa pluralità, racconta De Martino, gli ha permesso di consolidarsi in televisione, un mezzo che — nonostante la frammentazione digitale — continua a offrire condivisione e identità collettiva.
Oggi le piattaforme propongono contenuti personalizzati sugli interessi individuali, mentre la televisione ha una missione più ambiziosa: mettere in relazione pubblici diversi e creare cultura comune.
Poggi conferma con i numeri: 28 milioni di contatti giornalieri, 95% di copertura, e 479 dei 500 break più visti della stagione televisiva sono Rai. Risultati senza equivalenti in Europa.
Sperimentare per innovarsi
De Martino porta l’esempio di Bar Stella, varietà nato in seconda serata su Rai 2, dove ha potuto sperimentare nuovi linguaggi e creare una rete di artisti poi coinvolti anche in altri programmi.
Racconta di sentirsi riconoscente verso la Rai, che pur essendo una televisione storicamente considerata più tradizionalista, ha scelto di aprirsi alla sperimentazione, dando fiducia e precedenza a progetti interni piuttosto che a format già confezionati.
La stessa logica si ritrova anche in Affari Tuoi: pur mantenendo titolo e dinamiche, il programma è stato ripensato, allungato e rimodellato nel tempo. De Martino sottolinea come la sfida sia trovare ogni giorno un nuovo modo di fare la stessa cosa.
Condurre un programma – soprattutto quando si tratta di un game show – in onda 270 giorni l’anno, significa confrontarsi con il rischio dell’abitudine, della ripetizione e della prevedibilità. È qui che entra in gioco la trasversalità: saper attingere a linguaggi diversi – dal teatro alla comicità, dall’improvvisazione al racconto – per mantenere vivo il rapporto con lo spettatore.
Emerge che la sperimentazione non dev’essere un’eccezione, ma una pratica continua: un modo per evolversi quotidianamente senza perdere riconoscibilità.
100 anni di Rai: un nuovo inizio
Nel 2026 la Rai festeggerà i suoi 100 anni.
Non una chiusura del cerchio, ma un punto di ripartenza, che Poggi sintetizza in una formula simbolica: 001.
Una nuova fase, che ha come asset importante RaiPlay, piattaforma che ad oggi conta 13 milioni di utenti unici, 26 milioni di utenti registrati e oltre 7.000 titoli, di cui 300 contenuti originali.
AI e creatività
Uno dei temi centrali della seconda edizione di Intersections è stato il ruolo dell’intelligenza artificiale, su cui De Martino si dice fiducioso.
Riconosce la sua utilità come strumento di ottimizzazione, ma sottolinea che la creatività umana — soprattutto quella comica, che vive di paradosso e sorpresa — non può essere sostituita.
Innovare non significa cambiare tutto, ma trovare ogni giorno un nuovo equilibrio.
La Rai lo fa come servizio pubblico, De Martino lo fa come conduttore che attraversa linguaggi diversi.
La trasversalità è ciò che rende entrambi rilevanti in un contesto mediale che chiede sempre più verticalità, personalizzazione e specializzazione.

