In occasione di Intersections 2025, l’evento che riunisce i protagonisti italiani del marketing, della comunicazione e dell’innovazione, UniSalute ha presentato un case study di trasformazione digitale che rappresenta a pieno l’identità del brand: la nascita della prima polizza sanitaria full digital in Italia.
Sul palco, Umberto Giolito, Head of Digital Sales, Omnichannel & Marketing di UniSalute, e Stefania Siani, CEO e CCO di Serviceplan Italia, hanno raccontato come l’azienda sia riuscita a rinnovare un servizio tradizionale, trasformandolo in un’esperienza più moderna e in linea con le esigenze delle persone di oggi.
Dalla tradizione all’innovazione: la sfida del settore assicurativo
In Italia, il mercato delle assicurazioni sanitarie è ancora fortemente legato alle agenzie fisiche e alla rete bancaria. Inoltre, gli italiani continuano a fare affidamento sul Servizio Sanitario Nazionale, pur spendendo ogni anno oltre 40 miliardi di euro di tasca propria per visite, cure e farmaci.
Questo dato dimostra che le persone sono disposte a investire nella propria salute, ma incontrano molte difficoltà nell’accesso alle cure pubbliche, a causa dei tempi di attesa e della scarsa disponibilità dei servizi. Da questa consapevolezza è nata l’idea di UniSalute: offrire una polizza digitale semplice, accessibile e personalizzabile, capace di rispondere in modo concreto ai bisogni reali dei cittadini.
Una polizza costruita sui bisogni del cliente
L’azienda ha scelto di partire proprio dalle persone, adottando un approccio consumer-centric. Da qui nasce la possibilità di creare una polizza sanitaria flessibile, che si adatta alle diverse situazioni e ai momenti di vita.
Attraverso la piattaforma “UniSalute per te”, ogni utente può costruire la propria copertura sanitaria scegliendo tra moduli dedicati alla prevenzione, come visite, analisi e persino servizi di telemedicina, oltre a garanzie aggiuntive pensate per la famiglia, i viaggi, gli animali domestici e la sfera professionale.
In questo modo, ogni cliente può personalizzare la propria polizza in maniera semplice e intuitiva, con pochi click. L’esperienza è simile a quella di un acquisto online, con l’obiettivo di ridurre la complessità e rendere il processo chiaro anche per chi si avvicina per la prima volta al mondo delle assicurazioni digitali.
Dati e creatività al centro della strategia
Dal punto di vista del marketing, il lancio del prodotto si è basato su una strategia media data-driven, fondata sull’integrazione di diversi canali e approcci. Sono stati privilegiati i media digitali e radiofonici per le fasi più alte del funnel, con l’obiettivo di aumentare la conoscenza e l’interesse verso il brand.
Nelle fasi più vicine all’acquisto, invece, è stata utilizzata l’intelligenza artificiale per analizzare le performance delle campagne, individuare i messaggi più efficaci e adattare l’offerta alle diverse tipologie di pubblico.
I risultati non si sono fatti attendere: in meno di un anno, le vendite di UniSalute si sono moltiplicate per cinque, mentre i premi di portafoglio sono cresciuti di oltre dieci volte. Anche il comportamento del cliente medio è cambiato, con un aumento del numero di prodotti acquistati e un maggiore livello di fidelizzazione.
Comunicare la salute: facile, veloce, vicino
La seconda parte dell’intervento, condotta da Stefania Siani, si è concentrata sugli aspetti comunicativi del progetto. La campagna “UniSalute è per te”, realizzata con il regista Paolo Genovese, ha raccontato la salute in modo autentico, restituendo a questa parola un senso quotidiano e concreto.
Gli spot televisivi e digitali hanno mostrato situazioni reali in cui la sanità integrativa non è un concetto astratto, ma una risposta tangibile ai bisogni delle persone.
Il messaggio è sintetizzato in tre parole chiave: facile, veloce, vicino.
Tre concetti che rappresentano la filosofia del brand e il modo in cui interpreta l’innovazione: rendere l’accesso alle cure più semplice, ridurre le distanze geografiche e culturali e riportare la salute al centro della vita quotidiana.
Innovazione digitale e culturale
Il caso UniSalute dimostra che anche un settore tradizionalmente conservatore può essere ripensato se si parte davvero dalle persone. In questo progetto, l’innovazione non è solo tecnologica ma anche culturale.
Il digitale diventa uno strumento per semplificare la vita, rendere i servizi più efficienti e costruire un modello di salute basato su empatia e accessibilità. È un approccio che mostra come la tecnologia, se guidata da valori umani, possa trasformarsi in un mezzo concreto per migliorare la qualità della vita di tutti.
Scritto da Luca Ballocco.

