Oltre l’hype: come l’AI sta riscrivendo il marketing – Tavolo di lavoro IAB Italia

IAB Italia ha organizzato il workshop “Oltre l’hype: come l’AI sta riscrivendo il marketing”, durante il quale Patrizia Conte (CMO, Audioboost), Paolo Dello Vicario (Co-founder, CIO & Head of Data Monetization, Gruppo Matrix e CEO Bytek), Giorgia Palazzo (CMO & Co-founder, Myndo) e Massimo Pattano (Media Manager, Adhub Media) hanno guidato i partecipanti in un percorso interattivo. Il workshop ha alternato momenti di quiz e domande tramite Kahoot ad approfondimenti sulle ricerche e strategie degli speaker, rendendo l’esperienza non solo informativa, ma anche partecipativa e stimolante per la riflessione critica tra professionisti del settore.

Grazie alla piattaforma Kahoot, i partecipanti hanno potuto testare le proprie conoscenze e confrontarsi con scenari reali legati all’uso dell’AI nel marketing. Ogni domanda è stata seguita da un approfondimento in cui gli speaker hanno illustrato le implicazioni pratiche delle strategie AI, le metriche chiave e le best practice emergenti.

Il cuore del workshop è stato la presentazione di un flusso di lavoro ibrido AI che dimostra come le aziende possano trasformare dati interni e benchmark di mercato in insight strategici concreti. Il processo si articola in quattro fasi. Nella prima fase, la preparazione (dati proprietari), si contestualizza l’AI e si caricano dataset puliti, definendo il ruolo dell’analista e la struttura dei dati attraverso strumenti come ChatGPT-4 Data Analysis e Gemini Advanced. Il prompt iniziale riduce le “allucinazioni” e migliora la precisione dei dati.

Nella seconda fase, l’acquisizione Benchmark (ibrido), si effettua uno scouting mirato di report di settore come CPA, ROAS e LTV, con parsing automatico da PDF e web, allineando i dati interni con i benchmark esterni. Strumenti come Perplexity, Google Search, Gemini Advanced e ChatGPT-4 aiutano a superare le limitazioni dei dati di navigazione generici, garantendo metriche più affidabili.

La terza fase, analisi e identificazione del gap, prevede l’ingestione dei dati unificati e il calcolo dello scostamento percentuale per individuare tre aree critiche e generare raccomandazioni strategiche. L’AI non si limita a calcolare, ma interpreta i risultati, rispondendo al “perché siamo sopra la media”, con il supporto di Gemini Advanced e ChatGPT-4.

Infine, nella fase di generazione e visualizzazione finale, si creano report narrativi e visual storytelling per i decision maker, con revisione finale e allineamento al linguaggio aziendale, utilizzando ChatGPT per il testo e strumenti come Gamma e Skywork AI per slide e visual. Questo workflow accelera il go-to-market, riducendo drasticamente i tempi dall’analisi alla presentazione finale.

Durante il workshop, gli speaker hanno stimolato la riflessione critica sull’uso dell’AI nel marketing. Le domande principali e gli approfondimenti condivisi hanno incluso temi chiave come la possibilità di creare contenuti con l’AI nel rispetto di copyright, privacy e valori del brand; il funzionamento dell’Identity Resolution Spine, che unifica identificatori digitali in un’unica identità coerente; il diritto d’autore applicato ai contenuti generati dall’AI, sottolineando l’importanza dell’intervento creativo umano; e le diverse tipologie di analisi gestibili con strumenti AI, dalla più semplice alla più complessa, combinando dati quantitativi e qualitativi.

I principali take away del workshop confermano l’importanza della collaborazione uomo-macchina, della nascita di nuove competenze ibride che combinano dati, design e narrazione, e della capacità di comunicare non solo con le persone, ma anche con algoritmi. L’etica e la governance rimangono elementi fondamentali: senza regole chiare, l’intelligenza artificiale non è evoluzione, ma disorientamento.

A cura di Sofia Radini, Sara Vidoni e Mariateresa Garaguso


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